L’ora legale resta, l’Ue non la abolisce. Risparmi per 100 milioni

Il Parlamento europeo ha deciso che l’ora legale rimane. Anche se saranno condotti studi più approfonditi sulla sua effettiva utilità

L’ora legale resta. È questo ciò che ha stabilito il Parlamento europeo in merito all’iniziativa proposta da un gruppo di eurodeputati che ne chiedevano l’abolizione. Per adesso si chiede alla Commissione di studiare in modo più approfondito la questione, e valutare in futuro se e come apportare modifiche alla direttiva Ue del 2000, che regola il cambio semestrale. Il capitolo “ora legale” potrebbe quindi non essere definitivamente chiuso, ma sarà oggetto d’indagine da parte degli organi competenti dell’Unione europea.

Secondo gli studi condotti da Terna, l’operatore di reti per la trasmissione dell’energia, l’ora legale avrebbe fatto risparmiare ai cittadini italiani 1miliardo e 435 milioni di euro dal 2004 a oggi. Solo nel periodo compreso tra il 26 marzo e il 29 ottobre 2017, la spesa evitata in termini di energia elettrica sarebbe di 100milioni di euro. Una cifra enorme, ma che forse va rivista alla luce delle nuove tecnologie.

Se il consumo di energia elettrica (potenziale) di 100milioni di euro è in effetti considerevole, sono anche altri gli elementi che bisogna valutare. Alla luce delle nuove tecnologie e degli impianti di riscaldamento e raffreddamento sempre più diffusi, si può dire che forse questo risparmio potrebbe non essere così alto. Dati i costi sempre più economici, sono oggi di più le persone che – soprattutto nei mesi estivi – fanno uso dei condizionatori. Questo potrebbe abbassare di molto il risparmio stimato di 100milioni di euro sull’energia elettrica. E lo scenario, quindi, potrebbe essere meno roseo del previsto.

L’iniziativa per l’abolizione dell’ora legale è stata promossa da Karima Delli, deputata francese del gruppo Ale e presidente della Commissione per i Trasposti e il Turismo, e da parlamentari che provengono soprattutto dai paesi del Nord e dell’Est Europa. Tra le motivazioni addotte, c’è soprattutto quella che l’ora legale comporterebbe un danno enorme per la salute dei cittadini. Non ci sono, secondo i politici promotori, risultati positivi derivanti dal cambiamento di orario. E hanno chiesto un ritorno all’ora solare.

Come sappiamo, l’iniziativa è stata respinta. Non solo: gli eurodeputati che hanno promosso la risoluzione, hanno dovuto eliminare dal testo anche le valutazioni troppo negative relative agli effetti nefasti dell’ora legale sulla salute delle persone. Per adesso, questa rimane. E la palla è passata alla Commissione europea.

L’ora legale resta, l’Ue non la abolisce. Risparmi per 100...