Obbligo vaccinazione e green pass: per la Costituzione si può fare, ecco perchè

Esperti smontano, leggi alla mano, fronte contrari e no vax

Montano le polemiche dopo che il Premier Draghi ha ufficializzato l’obbligatorietà del green pass, in particolare, per bar e ristoranti che scatterà dal 6 agosto. Una decisione sofferta che non è piaciuta a molti che hanno gridato alla “dittatura”. Prova tangibile le manifestazioni che si sono svolte nelle scorse ore in molte piazze d’Italia, da Torino a Milano passando per Roma.

Tra i più preoccupati, i ristoratori per le ricadute economiche per l’obbligo del green pass che scatterà il 6 agosto: “Non sono contro il vaccino, ma il green pass è un danno per l’economia. In molti rischiamo di fallire”, ha detto il proprietario di un locale che manifestava a Roma. Una galassia composita quella dei “no green pass” che invita a “non scaricare il certificato verde”, che “si batte per la libertà, una galassia alla quale si sono mescolati militanti di CasaPound e Forza Nuova, pronti a cavalcare la protesta.

In generale, fronte no vax, si parla senza mezzi termini di “dittatura sanitaria”. Ma è davvero così? Secondo illustri costituzionalisti sembrerebbe proprio di no. A fare chiarezza sull’argomento decisamente spinoso, l’articolo a firma Alessandro Di Matteo su La Stampa che, Costituzione alla mano , passa in rassegna norme e articoli. “La Costituzione consente sia l’obbligo di vaccinazione che il lasciapassare sanitario e le polemiche non hanno alcun fondamento, almeno dal punto di vista giuridico. Il dibattito sull’obbligo si sta svolgendo in modo “improprio”, dice Giovanni Maria Flick: “È un obbligo presente nel nostro ordinamento da molto tempo, pensiamo alle vaccinazioni per la polio, il morbillo, altre malattie infettive”.

Soprattutto, ricorda, “la Corte costituzionale ha ribadito che l’obbligo vaccinale è conforme alla Costituzione, ai sensi dell’articolo 16 che stabilisce che la libertà di circolazione – e quindi di socializzare – può essere limitata per ragioni di sanità, con la sola garanzia della legge”. Bisogna poi ricordare che «l’articolo 32 dice che la salute è un diritto fondamentale del singolo – di tutti i singoli! – e un interesse della collettività.

Scende in campo anche Sabino Cassese per il quale “l’articolo 32 della Costituzione è chiarissimo: nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Quindi, con una legge o con altro atto con forza di legge si può disporre un trattamento sanitario obbligatorio”.

Ugo De Siervo cita l’articolo 2087 del codice civile stando al quale l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro-Insomma, “nessuno può pensare di chiedere la tutela dei diritti se non si pone a disposizione degli interessi collettivi”. Rispedite al mittente anche le critiche al Green Pass che “in fondo è la strada per non obbligare a fare la vaccinazione. E ricordo che molti di noi hanno sul braccio le cicatrici perché obbligo vaccinazione per certe malattie”.

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