Spostamenti fra Regioni: quando si può fare

Tutti i casi in cui è possibile derogare al divieto di spostamento fra le Regioni fino al 15 febbraio.

Da lunedì 1 febbraio gran parte delle Regioni sono passate nella fascia più “libera”, con meno restrizioni sugli spostamenti e soprattutto la riapertura di bar e ristoranti.

Passano in area gialla le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, mentre diventano arancioni Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, mentre restano tali Puglia e Umbria.

Nessuna Regione è in zona rossa, ma nemmeno nessuna ancora ha raggiunto la tanto agognata zona bianca, che significherebbe un Rt sotto 0,5 e la ripresa, sostanziale, di una vita normale, salvo il mantenimento dell’obbligo delle mascherine e del distanziamento sociale.

La nuova mappa a colori delle Regioni

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle varie fasce a colori a partire dal 1° febbraio è questa:

  • zona gialla: Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto
  • zona arancione: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria.

Le regole in zona gialla

Ecco le regole in vigore nelle zone gialle, come previsto dal decreto legge 14 gennaio 2021 e dal Dpcm 14 gennaio 2021:

  • divieto di spostamento tra Regioni. Consentiti gli spostamenti solo tra le 5 e le 22 solo all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, con l’eccezione di comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Visite consentite una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare. Rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione sempre consentito (dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le Regioni che si trovano in area gialla, salva l’eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative)
  • ristoranti e bar aperti fino alle 18. Divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18. Asporto fino alle 22 per i ristoranti (locali con cucina). Sempre consentita la consegna a domicilio. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5
  • chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
  • palestre, piscine, cinema e teatri chiusi. Centri sportivi aperti. Impianti sci chiusi fino al 15 febbraio. Consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, con divieto di uso degli spogliatoi interni. Musei e mostre aperti, esclusivamente nei giorni feriali
  • scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti. Università aperte o chiuse su decisione autonoma di ciascun ateneo, in base all’andamento dell’epidemia
  • riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
  • sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

Deroghe spostamento fra Regioni in zona gialla

Le FAQ del Governo, consultabili sul portale online, prevedono una serie di casi in cui è consentito varcare i confini regionali (fino al 15 febbraio).

  • Seconde case: In generale, è consentito il rientro nelle seconde case anche al di fuori dei confini regionali, ma con una serie di paletti. La seconda casa non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. Il titolo abilitativo (acquisto, affitto) deve essere precedente al 16 gennaio 2021. Quindi, non è possibile andare in una seconda casa fuori regione che viene affittata in un periodo compreso fra il 16 gennaio e il 15 febbraio. In ogni caso, fino al 15 febbraio, sono vietati gli spostamenti fra Regioni per motivi di turismo.
  • Per raggiungere il partner: nel caso di due persone (non necessariamente sposate), che lavorano e vivono in regioni diverse, è possibile il ricongiungimento purché avvenga nella casa di residenza, domicilio o abitazione, o in quella solitamente usata dalla coppia.
  • Atti di compravendita: lo spostamento per un atto notarile di compravendita è consentito in quanto configurabile come motivo di necessità.
  • Trasporto e montaggio di mobili: rientra fra le esigenze lavorative.
  • Funerali: è consentito ai parenti stretti (fino al secondo grado di parentela), o all’unico parente rimasto.
  • Assistenza a persone non autosufficienti: è un motivo di necessità, sia che l’assistenza riguardi un parente sia un amico. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria.
  • Figli minorenni: è sempre consentito andare dall’altro genitore, anche se abita in una diversa regione, per raggiungere i figli minorenni, oppure per andare a prenderli e portali a casa propria.

Le regole in zona arancione

Ecco le regole in vigore nelle zone arancioni, come previsto dal decreto legge 14 gennaio 2021 e dal Dpcm 14 gennaio 2021:

  • divieto di spostamento tra Regioni. Consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune e dei piccoli Comuni fino a 5mila abitanti ed entro i 30 km, con l’esclusione dei capoluoghi di provincia, sempre solo tra le 5 e le 22. Sempre consentiti gli spostamenti per lavoro, salute o necessità. Consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare. Visite ad amici e parenti consentite una sola volta al giorno, nel proprio Comune, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione sempre consentito
  • chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
  • chiusi bar e ristoranti. Consentito l’asporto dei bar (locali con cucina) fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22. Sempre consentita la consegna a domicilio. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5
  • aperti negozi fino alle 22
  • aperti parrucchieri e centri estetici
  • chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine. Aperti i centri sportivi. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, con divieto di uso di spogliatoi interni
  • scuola in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori periodi d didattica alternata per minimo il 50& e fino al 75% degli studenti. Università aperte o chiuse su decisione autonoma del singolo ateneo, a seconda dell’andamento dell’epidemia
  • riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
  • sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

Deroghe spostamento in zona arancione

In zona arancione non si può uscire dal proprio Comune. Con le seguenti eccezioni (fino al 15 febbraio):

  • Comune fino a 5mila abitanti: i residenti possono spostarsi, tra le 5 e le 22, entro 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.
  • Acquisti: facendoli nel proprio Comune non si corrono rischi. Ma nel caso in cui non ci siano punti vendita nel proprio Comune, è possibile spostarsi,  anche nel caso in cui si debbano acquistare prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità.
  • Attività sportiva: ci si può spostare in un altro Comune, negli orari fuori dal coprifuoco, per fare un’attività sportiva che non è praticabile nel proprio Comune (ad esempio, per raggiungere un campo da tennis). E’ anche possibile varcare i confini comunali facendo un’attività sportiva che comporti uno spostamento, come la corsa o la bicicletta, ma solo se lo spostamento è funzionale all’attività e la destinazione sia nel Comune di partenza.

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