Coronavirus, il nuovo modulo per sospendere le rate del mutuo: cosa cambia

Il Mef annuncia un ulteriore allargamento della platea dei beneficiari, e mette a disposizione il nuovo modulo. Le novità

Cambia il modulo per chiedere la sospensione delle rate dei mutui sulle prime case. L’annuncio è giunto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha comunicato una buona notizia per tutti gli interessati: a seguito, infatti, della conversione in legge del cosiddetto decreto Cura Italia, cioè la legge 27/2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, viene ampliata ulteriormente la platea dei beneficiari del Fondo Gasparrini.

Le prime estensioni del provvedimento

L’iniziale provvedimento di estensione previsto dall’Esecutivo si rivolgeva ai titolari di un mutuo fino a un importo massimo di 250mila euro, contratto per l’acquisto della prima casa, che potevano beneficiare della sospensione delle rate per 18 mesi. Quindi, era stata annunciata un’ulteriore estensione del provvedimento anche a chi avesse stipulato il mutuo da meno di un anno. “Un’ottima notizia”, aveva commentato Federconsumatori, “per i cittadini in difficoltà che, prima di tale deroga straordinaria, che avrà durata 9 mesi, non avevano accesso alle agevolazioni per la sospensione dei mutui”. 

L’ultima novità e dove trovare il nuovo modulo

Ora l’ulteriore estensione introdotta più di recente riguarda invece l’importo massimo dei mutui ammessi alla sospensione, che viene innalzato da 250mila a 400mila euro. Un modo per ampliare la platea dei beneficiari, visto che, per ora, il numero di persone che hanno usufruito della misura non è stato alto: secondo i dati del Tesoro, le domande di sospensione sono state 42.500 le domande, per un importo medio di circa 99.000 euro, mentre la relazione tecnica ipotizzava una platea composta da almeno 300mila persone tra i dipendenti e 235mila tra gli autonomi.

L’estensione del provvedimento, le modifiche cui sono immediatamente operative, ha quindi reso necessario un nuovo modulo, scaricabile a questo link.

I requisiti per accedere

Il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (il cosiddetto fondo Gasparrini) era già stato istituito, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2007, per consentire ai titolari di un mutuo fino a 250.000 euro, contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione per 18 mesi del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà. Con l’emergenza coronavirus, il Fondo è stato rifinanziato con 400 milioni di euro, allargando la platea di beneficiari alle seguenti categorie: 

  • I lavoratori che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);
  • I lavoratori autonomi e liberi professionisti, inclusi artigiani e commercianti, (per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del Decreto legge n.18/2020) che hanno registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.
  • I titolari di mutui per un importo massimo di 400.000 euro.
  • I titolari di mutui che fruiscono della garanzia del Fondo di cui all’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147. (Fondo di garanzia per i mutui prima casa).

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, il nuovo modulo per sospendere le rate del mutuo: cosa ca...