Monitoraggio Covid-19, in tre Regioni l’indice di contagio Rt ha superato 1

Tutti i dati dell'ultimo monitoraggio, relativo al periodo 22-28 giugno e reso noto il 3 luglio, dell'andamento della pandemia di Covid-19 in Italia

È un quadro di “bassa criticità” generale, quello restituito dall’ultimo monitoraggio, reso noto il 3 luglio e relativo al periodo dal 22 al 28 giugno, effettuato dall’Istituto superiore di Sanità e dal ministero della Salute. Un quadro che vede peraltro “una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 15/6-28/6) di 4.7 per 100.000 abitanti (in diminuzione)”.

La tendenza nazionale

A livello nazionale, “si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente”, con un fattore Rt nazionale che resta inferiore alla soglia “critica” di 1, “sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Il monitoraggio rileva però anche come, nonostante le imponenti misure di lockdown “abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV2”, persista ancora “una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti”.

Le Regioni più a rischio

Tali nuovi focolai provocano una conseguente fluttuazione del fattore Rt, che in tre Regioni ha, non a caso, superato l’unità. La buona notizia è che non vi sono segnali di sovraccarico delle strutture sanitarie ed assistenziali, altro fattore fondamentale di cui il monitoraggio è chiamato a rilevare l’andamento.

Ma la crescita di nuovi casi in alcune Regioni del Paese, fa notare il documento, deve necessariamente invitare i cittadini alla cautela, perché dimostra come la circolazione del Covid-19 in alcune aree d’Italia avvenga ancora in misura rilevante. Le tre Regioni dove l’indice Rt è superiore a 1 sono quelle dove di recente si sono avuti nuovi focolai: Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna.

La rabbia di Zaia

“È successo quello che vi avevo preannunciato”, ha detto il Governatore del Veneto, Luca Zaia, durante il punto stampa di venerdì 3 luglio. “Il Veneto è passato da regione a ‘rischio basso’ a ‘rischio elevato’ perché abbiamo un Rt dell’1,63% e, fino a pochi giorni avevamo un Rt a 0,43%”. L’indice segnalato da Zaia è più alto rispetto a quello indicato nel monitoraggio nazionale, perché si riferisce a un periodo medio di 7 giorni e non di due settimane.

“Abbiamo dato disposizioni di tolleranza zero e, se ci saranno gli estremi, provvederemo a denunciare tutte le persone che adotteranno comportamenti irresponsabili. Chi pensa sia tutto finito si sbaglia”, ha avvertito Zaia, che ha annunciato nuove restrizioni sull’uso dei dispositivi di protezione individuale: “È una cosa gravissima ed è assurdo che la Legge prevede una multa di solo mille euro per chi gira senza mascherina o continua a circolare pur sapendo di aver potuto contrarre il virus nei giorni precedenti”, ha dichiarato. “Questa gente va denunciata. Lunedì presenteremo una nuova ordinanza regionale a riguardo”, ha concluso.

I dati Rt di tutte le Regioni

Ecco i dati dell’ultimo monitoraggio, Regione per Regione:

  • Abruzzo: Rt 0,52;
  • Basilicata: Rt 0,05;
  • Calabria: Rt 0,69;
  • Campania: Rt 0,82;
  • Emilia-Romagna: Rt 1,28;
  • Friuli-Venezia Giulia: Rt 0.51;
  • Lazio: Rt 1,04;
  • Liguria: Rt 0,78;
  • Marche: Rt 0,81;
  • Molise: Rt 0,16;
  • Veneto: Rt 1,12;
  • Lombardia: Rt 0,89;
  • Piemonte: Rt 0,81;
  • Bolzano: Rt 0,58;
  • Trento: Rt 0,26;
  • Puglia: Rt 0,67;
  • Umbria: Rt 0,08;
  • Sardegna: Rt 0,26;
  • Sicilia: Rt 0,14;
  • Toscana: Rt 0,99;
  • Valle d’Aosta: Rt 0.

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