Il Ministero della Salute richiama nuovi prodotti rischiosi per la salute

A fine maggio il ministero è stato costretto a richiamare diversi prodotti per potenziali rischi per la salute. Ecco quali

Dopo un inizio anno un po’ travagliato, anche fine maggio è stato un momento particolare dal punto di vista della sicurezza alimentare. Il ministero della Salute ha richiamato infatti diversi prodotti che sembravano presentare irregolarità e potenziali rischi per la salute.

I cerali Despar Vital

L’ultimo della lista riguarda i cereali da colazione Despar Vital: nella confezione è stato rilevato un prodotto diverso con allergeni non dichiarati. Si tratta dei cereali da colazione multigrain di riso e frumento integrale classico Despar Vital. Un problema di confezionamento in questo caso, perché la scatola dei cereali multigrain contiene per errore in realtà una versione del prodotto con cioccolato fondente, tra i cui ingredienti c’è anche lecitina di soia, un allergene che, trattandosi di una confezione errata, non è dichiarato in etichetta.

I cereali da colazione sono stati prodotti per Despar Italia C.a.r.l. da Molino Nicoli Spa nello stabilimento di via Antonio Locatelli 6, a Costa di Mezzate, provincia di Bergamo. Il prodotto in questione è:

  • in confezioni da 375 grammi
  • lotto di produzione P 16/04/2020
  • data di scadenza 16/10/2021.

A scopo precauzionale, il ministero della Salute raccomanda alle persone allergiche alla soia di non consumare il prodotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto. I cereali richiamati sono invece sicuri per i consumatori che non sono allergici alla soia, pur non corrispondendo al prodotto indicato in etichetta.

Taleggio Dop Cademartori venduto da Carrefour, Coop, Iper e Bennet

Qualche giorno prima, Carrefour, Coop, Iper e Bennet hanno richiamato due lotti di taleggio Dop a marchio Cademartori per la possibile presenza di Listeria monocytogenes rilevata in autocontrollo. I prodotti sono venduti in confezioni da 200 grammi e appartengono a questi lotti:

  • LA0403 200126 con scadenza 19/06/2020
  • LA0603 200127 con scadenza 20/06/2020.

Il taleggio richiamato è stato prodotto da Egidio Galbani Srl nello stabilimento di via Vittorio Veneto 13, a Introbio, in provincia di Lecco (marchio di identificazione: IT 03 137 CE).

Si raccomanda di non consumare il taleggio con i numeri di lotto segnalati e restituirlo al punto vendita presso cui è stato acquistato. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800 199048.

Crescia sfogliata di Urbino Il Viaggiator Goloso venduta da Iper

Altro richiamo è stato diramato da Iper e riguarda un lotto di crescia sfogliata di Urbino a marchio Il Viaggiator Goloso, prodotta da Il Panaro Food Srl nello stabilimento di via P. Mazzacchera 7, a Urbino, per una contaminazione da soia non dichiarata in etichetta. Il prodotto:

  • è venduto in confezioni trasparenti da tre pezzi da 450 grammi
  • lotto 20.275
  • data di scadenza 20/06/2020.

Si raccomanda alle persone allergiche alla soia di non consumare il prodotto con il numero di lotto interessato dal richiamo e restituirla al punto vendita. La crescia richiamata è sicura per i consumatori che non sono allergici alla soia.

La zuppa di legumi e cereali Zerbinati vendute da Consilia e Esselunga

Prima ancora il ministero della Salute aveva anche richiamato la zuppa di legumi e cereali Zerbinati in monoporzione per sospetta presenza di botulino. Il prodotto interessato è prodotto da Zerbinati nello stabilimento di via Salmazza 7 a Borgo San Martino, in provincia di Alessandria e:

  • distribuito in monoporzioni da 310 grammi
  • numero lotto 20-113
  • data di scadenza 01/06/2020.

Il richiamo ha riguardato anche le zuppe Zerbinati a marchio Consilia:

  • vendute in formato da 620 grammi
  • numero lotto 20-113
  • data di scadenza 01/06/2020.

Stessa cosa per quelle, sempre di Zerbinati, vendute con marchio Esselunga:

  • vendute in formato da 620 grammi
  • numero lotto 20-113
  • data di scadenza 20/05/2020.

Ma alcuni giorni dopo Zerbinati ha fatto sapere che le analisi svolte sul prodotto in questione dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte hanno accertato la totale assenza di contaminazione microbiologica, e nello specifico la totale assenza di spore e tossine botuliniche.

Inoltre, “sono state effettuate approfondite ispezioni in azienda da parte dell’autorità competente durante le quali non è stata riscontrata alcuna anomalia o presenza di non conformità sull’intero processo produttivo”, scrive Zerbinati nel suo comunicato stampa. “Pertanto l’azienda si ritiene totalmente estranea alla problematica, in quanto la presunta contaminazione microbiologica non è –in nessun modo – riconducibile alla sua produzione e alla sua attività”.

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