Maturità: ecco i compensi dovuti per la partecipazione agli esami di stato

Quanto guadagna un professore per gli esami di maturità? Ecco i dati del Ministero dell'Istruzione

Mancano meno di 24 ore all’inizio della prima prova della maturità 2019 e gli oltre 500 mila maturandi stanno terminando gli ultimi preparativi.

Ma non sono i soli, ovviamente. Anche i commissari d’esame si stanno preparando per un appuntamento tutt’altro che banale. Gli esami di stato richiedono un grande impegno in un lasso di tempo relativamente breve. A maggior ragione quest’anno, con tutti i cambiamenti che attendono studenti e docenti: seconda prova mista, terza prova eliminata, mentre l’orale sarà a “sorpresa”.

Una cosa, però, non è cambiata: il compenso dei docenti delle commissioni d’esame è rimasto invariato. La loro partecipazione alla commissione d’esame, infatti, non è gratuita. Il compenso, che si aggiunge allo stipendio previsto dalla legge, è fissato dal Decreto Interministeriale 24 maggio 2007 integrato dalla nota prot. n. 7054 del 2 luglio 2007 della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e dalla nota Prot. n. 7321 del 13 novembre 2012. Ma quanto prendono i commissari, interni ed esterni, per l’esame di maturità?

La risposta è semplice: dipende. Il compenso si differenzia a seconda del ruolo che si svolge (il Presidente ottiene un rimborso superiore rispetto ai semplici commissari) e in quale commissione si è stati inseriti. I commissari esterni avranno un compenso maggiore rispetto a quelli interni; il rimborso, inoltre, varia in base al tempo che ci si impiega per raggiungere la sede d’esame. Vediamo in dettaglio quali sono i compensi dovuti per la partecipazione alla maturità 2019 come commissario.

Il quadro A stabilisce il compenso correlato alla funzione svolta. Il Presidente di commissione riceverà 1.249 euro; i commissari interni 399 euro; i commissari esterni 911 euro. In tutti i casi si tratta di retribuzione lorda. A queste cifre va poi aggiunto il compenso correlato alla distanza del luogo di residenza o servizio dalla sede d’esame.

Come specificato – nel quadro B – il compenso varia non in base alla distanza da percorrere, ma al tempo impiegato dal mezzo di trasporto extraurbano più veloce. Nel caso in cui la distanza tra comune di residenze e sede d’esame possa essere coperta in meno di 30 minuti, si avrà diritto a un rimborso di 171 euro; se la distanza si copre con un massimo di 60 minuti si avrà diritto a un rimborso di 568 euro; se sono necessari tra 61 e 100 minuti per raggiungere la sede d’esame si avrà diritto a un compenso di 908 euro; per distanze superiori ai 100 minuti il compenso sale a 2.207 euro.

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