Mascherine gratis? Ecco quanto costeranno a famiglia

Sulle mascherine gratis per la Fase 2 Arcuri non si sbilancia: "Chi vivrà vedrà". Ma il costo mensile a famiglia potrebbe essere consistente

Mascherine gratis per tutti? Non si sa. Il Commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, non si sbilancia: “Siamo sicuri che lo Stato debba distribuire a titolo gratuito la mascherine a tutti? Chi vivrà vedrà, la storia ci darà una risposta penso presto”, ha dichiarato in conferenza stampa. 

Le imprese? “Se le sono procurate da sole”

Per ora, si sa che “il 60% delle imprese italiane continua a lavorare e hanno una dotazione di mascherine che si sono giustamente procurate da sole”. E il restante 40%, in vista della riapertura, “si procurerà le mascherine”, ha sottolineato Arcuri. E ha aggiunto: “Distribuiamo mascherine al sistema pubblico, sanitario e parasanitario, a titolo gratuito. Le mascherine hanno un costo. Se ci chiederanno nella fase due di distribuirle anche alle imprese lo faremo, ne abbiamo una dotazione sufficiente”.

Quanto potrebbero spendere le famiglie al mese

Ma il costo dei dispositivi di sicurezza, cruciali per la Fase 2 di graduale ripresa delle attività, potrebbe pesare parecchio sulle tasche degli italiani. Il conto l’ha fatto il Sole24Ore, che ha provato a stimare quanto le famiglie italiane potrebbero essere costrette a sborsare per le mascherine obbligatorie. 

Uno dei nodi, in effetti, è proprio questo: le classiche mascherine chirurgiche consigliate per chi non lavora in prima linea – e che costano circa 1,5-2 euro l’una in farmacia – sono, in maggioranza, mono-uso: dovrebbero quindi essere gettate dopo un utilizzo prolungato di 8 ore. Questo significa che, in un ipotetico ritorno alla “normalità”, dovrebbero essere cambiate all’incirca ogni giorno. Per una famiglia di 4 persone, la spesa sarebbe circa di 200 euro al mese. 

I trucchi per risparmiare

Per risparmiare, si potrebbe ricorrere a mascherine lavabili, più costose al pezzo (circa 10-15 euro l’una), ma decisamente più durevoli. Oppure, le stesse mascherine chirurgiche possono essere sterilizzate dopo l’uso con una soluzione di acqua e alcol al 70%, procedimento che consentirebbe di riutilizzarle per 3-4 volte. 

Il modello Toscana

Alcune Regioni si stanno muovendo per distribuire mascherine gratuitamente alla popolazione: come la Toscana, che dopo una prima fornitura di due dispositivi a testa grazie alla Protezione Civile, si impegna a garantirne trenta a testa al mese: una al giorno per cittadino. Dal 20 aprile, le mascherine potranno essere ritirate nelle 1150 farmacie pubbliche e private della Toscana, oltre che in tutti i supermercati Coop, Conad, Esselunga, Lidl e Carrefour.

Come fermare la speculazione

Quanto al resto d’Italia, il commissario Arcuri ha osservato: “La vergognosa speculazione sulle mascherine si sconfigge definitivamente con due strumenti: mettere sul mercato a titolo gratuito più mascherine possibile e – lo metteremo in campo prestissimo – fissare il prezzo massimo al quale le varie tipologie di mascherine possono essere vendute”.

Secondo quanto riferito dal Commissario, nell’ultima settimana ne sono state consegnate 25 milioni e mezzo, una media 3,6 al giorno. “Al momento le Regioni hanno 39,1 milioni di stock nei loro magazzini. Da inizio emergenza ne abbiamo consegnate 109 milioni”.

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