Mascherine a 50 centesimi, dove si possono acquistare: i punti vendita

Mascherine obbligatorie nella Fase 2: dove acquistare i modelli a 50 centesimi

L’accordo è stato raggiunto: da lunedì 4 maggio, data ufficiale dell’inizio della Fase 2 (qui lo speciale di QuiFinanza), sarà possibile acquistare mascherine chirurgiche a soli 0,50 centesimi di euro. Dopo lo scandalo dei prezzi al rialzo e i tanti sequestri della guardia di finanza, adesso chiunque, in totale sicurezza, potrà acquistare le protezioni anti-contagio presso i punti vendita della grande distribuzione e non solo.

Mascherine a 50 centesimi: i punti vendita che hanno aderito

Da domani, chiunque sia sprovvisto di mascherina o dovrà comprarne altre potrà recarsi tranquillamente al supermercato. Non solo, la grande novità – come accennato sopra – riguarderà il prezzo delle protezioni. Le mascherine, come detto, verranno infatti vendute a sole 0,50 centesimi di euro.

Tutto questo è stato reso possibile dall’accordo raggiunto da Confcommercio, Federdistribuzione e Conad con Domenico Arcuri, commissario straordinario per il potenziamento delle infrastrutture ospedaliere necessarie a far fronte all’emergenza COVID-19.

Grazie all’intesa trovata anche con parafarmacie e farmacie, nonché tabacchi, le stesse mascherine saranno rivendute in ben 100mila punti vendita in tutta Italia. L’obiettivo, dunque, è quello di rendere disponibile e accessibile a chiunque una protezione che, oltre ad essere obbligatoria, ha come scopo quello di tutelare i cittadini da una possibile nuova diffusione del Coronavirus.

Mascherine chirurgiche a 50 centesimi: i punti vendita

Stando a quanto emerso dopo l’annuncio fatto da Arcuri, le mascherine che saranno reperibili a soli 50 centesimi sono quelle chirurgiche, che saranno vendute precisamente in:

  • 20 mila supermercati e punti vendita della grande distribuzione;
  • 30 mila farmacie e parafarmacie;
  • 50 mila tabaccai.

Il prezzo così basso – basso per lo meno rispetto a quelli raggiunti durante l’emergenza Coronavirus – è dovuto al taglio dell’Iva (del perché fosse stata applicata all’inizio ve ne avevamo già parlato qui).

Arcuri, proprio per il traguardo raggiunto con questo accordo, ha voluto personalmente ringraziare le associazioni che con le autorità hanno collaborato per rendere tutto questo possibile. “Il diritto dei cittadini di tutelare la loro salute acquistando mascherine ad un prezzo equo è un diritto essenziale che lo Stato deve garantire”, ha poi aggiunto lo stesso.

La vendita a 50 centesimi, non solo non farà registrare perdite a rivenditori ma, allo stesso tempo, come ha spiegato il commissario: si conferma di “fondamentale utilità sociale”.

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Mascherine a 50 centesimi, dove si possono acquistare: i punti vendita