Liberalizzazione flop: non calano i prezzi dei biglietti deI bus del trasporto interurbano

L'arrivo di Flixbus tra le linee a lunga percorrenza non ha fatto scendere i prezzi

Arriva una delusione per i viaggiatori: la liberalizzazione del trasporto extraurbano degli autobus a lunga percorrenza non ha portato un abbassamento dei prezzi, anzi. Negli ultimi anni si è verificato perfino un lieve aumento.

L’ingresso nel mercato dei trasporti di Flixbus e degli altri autobus low cost a lunga percorrenza, che collegano le città europee, non ha portato a quel calo generalizzato dei prezzi che ci si sarebbe aspettati. L’offerta è aumentata, ma nonostante i nuovi concorrenti, i prezzi dei biglietti restano sostanzialmente invariati e negli ultimi anni hanno avuto un leggero aumento.

I bilanci della maggior parte delle aziende di trasporto hanno tenuto, grazie anche all’innovazione e all’evoluzione del settore. Insomma, imprese di trasporto contente, passeggeri un po’ meno.

Una situazione che è stata descritta da uno studio del Laboratorio di Politica dei Trasporti del Politecnico di Milano: “Il trasporto interurbano con autobus. Analisi del mercato delle autolinee a lunga percorrenza dalla liberalizzazione ad oggi e focus sulla sicurezza rispetto agli incidenti stradali”.

Lo studio del Politecnico di Milano mostra che negli ultimi tre anni l’indice dei prezzi dei biglietti “ha avuto un andamento stagionale diverso, seguendo l’evoluzione dinamica del mercato, con la presenza dei picchi estivo e natalizio“. “Complessivamente i prezzi di 2017 e 2018 sono poco più alti del 2016“.

Sempre nei tre anni, il prezzo al km ha segnato una “curva decrescente all’aumentare della distanza percorsa, con un minimo tra i 600 e i 1000 km”. “Dal 2016 al 2018 i prezzi al km delle rotte interne al Nord sono quasi raddoppiati. Al Sud, invece, dopo una fase di crescita, i prezzi sono tornati nella media“.

Per quanto riguarda i collegamenti con gli aeroporti, invece, si verificano dinamiche diverse: nelle rotte interne al Nord e verso al Centro, le tariffe sono in calo, grazie a una nuova competizione, tuttavia si partiva da “soglie molto elevate”.

La conclusione sulla situazione del mercato liberalizzato degli autobus a lunga percorrenza, chiamati anche low cost per via delle tariffe scontate offerte da Flixbus, è che al momento non è in atto una guerra dei prezzi dei biglietti, con corsa al ribasso, anzi i prezzi salgono. Non si può nemmeno parlare di sovra-offerta, eccetto forse alcuni casi su “singole relazioni”. Dalla liberalizzazione a oggi, il settore del trasporto extraurbano in bus è “cresciuto molto”. Nonostante l’arrivo di Flixbus, “pochissime aziende storiche hanno ridotto l’offerta” e il fatturato è cresciuto.

Il dato positivo è che con la liberalizzazione del settore non è diminuita la sicurezza per chi viaggia con gli autobus a lunga percorrenza. Lo studio del Politecnico di Milano ha accertato che “la media annuale del numero di incidenti con feriti che vede coinvolti autobus in servizio extraurbano rispetto al numero totale di incidenti con feriti è di 6 su 1.000. In 3 casi su 1.000 l’autobus risulta incolpevole”. Le principali cause di incidente sono l’eccesso di velocità e lo sbandamento.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Liberalizzazione flop: non calano i prezzi dei biglietti deI bus del t...