Allarme legionella a Busto Arsizio e Varese, dove si trova e sintomi

Nel popoloso comune ai confini con il Piemonte si sono registrati già 16 casi della Malattia del Legionario

Non bastava il timore per i contagi di Covid in netta crescita. In questi giorni a Busto Arsizio, in provincia di Varese, c’è un bacillo che fa ancora più paura del SARS-CoV-19. Si tratta della Legionella, che in questi ultimi giorni sembra diffondersi piuttosto velocemente nella cittadina a confine tra Lombardia e Piemonte. Stando agli ultimi dati diffusi dalle autorità sanitarie si contano 16 contagiati e un morto. L’Assessore Gallera parla comunque di situazione sotto controllo.

Allarme legionella a Busto Arsizio: cosa sappiamo

A dare notizia della diffusione del bacillo in alcune aree del comune del varesotto è lo stesso Assessore al Welfare della Regione Lombardia. Come detto, Gallera ha affermato che la situazione è ora sotto controllo e che le autorità sanitarie stanno già indagando sulle possibili cause.

In particolare, le autorità sanitarie hanno effettuato controlli su acquedotti e le torri di raffreddamento. Inoltre, sono stati prelevati campioni di acqua nelle abitazioni delle persone risultate contagiate e già nelle prossime ore dovrebbero essere resi noti i risultati delle analisi. Si pensa, dunque, che ci sia stata una contaminazione di qualche falda acquifera e, per questo motivo, è stata anche eseguita una iperclorazione dell’acqua. Questa operazione consente di eliminare bacilli e altre impurità dalle acque, rendendole così nuovamente potabili.

L’età delle persone contagiate va dai 58 ai 92 anni, mentre la persona decedura sarebbe un uomo di 78 anni, con diverse patologie pregresse. I casi di contaminazione, inoltre, dovrebbero riguardare un’area circoscritta della città.

Che cos’è la legionellosi e che problemi provoca

Chiamata in seguito all’epidemia che colpì un gruppo di veterani statunitensi dell’American Legion nel 1976, la legionellosi è un’infezione polmonare che colpisce principalmente uomini in età avanzata con malattie cronico-degenerative pregresse. Si trasmette per via area attraverso le mucose delle prime vie respiratorie, per poi diffondersi nel sistema respiratorio e infine attaccare i polmoni.

Il bacillo della legionella può sviluppare due distinte malattie: la Malattia dei legionari e la Febbre di Pontiac. Nel primo caso si manifestano tutti i sintomi di una polmonite ed è considerata la forma più grave di infezione; nel secondo caso si manifestano sintomi più leggeri (come cefalee, mal di gola e tosse) che possono guarire nell’arco di una settimana circa.

I sintomi della legionellosi sono, dunque, quelli tipici dell’infezione del tratto orale e respiratorio. Si possono manifestare mal di testa e mal di gola, dolori muscolari, febbre e tosse.

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