Lazio, mascherina obbligatoria nei luoghi della movida: ordinanza in arrivo

Movida osservata speciale nel Lazio, soprattutto nelle strade e nelle piazze della Capitale: la Regione sta considerando una nuova ordinanza

Nonostante gli appelli delle istituzioni a non abbassare la guardia, complice la stagione estiva la Capitale ha visto, nelle ultime ore, numerosi casi di assembramenti, anche senza mascherine e particolari accorgimenti, a causa della movida. La settimana scorsa, ad esempio, due locali a Trastevere sono stati chiusi proprio per questa ragione.

I controlli delle ultime ore

Le cronache locali raccontano, in particolare, di numerosi controlli in vari quartieri di Roma: a San Lorenzo, ad esempio, sarebbero state identificate nel fine settimana ben 426 persone, con 28 sanzioni a causa del mancato rispetto del distanziamento sociale. E dei 24 esercizi commerciali soggetti ai controlli, 4 sono stati chiusi perché non osservavano le norme di prevenzione anti-Covid-19. Anche una discoteca di Villa Borghese è stata sanzionata per la stessa ragione.

In arrivo una nuova ordinanza

Così, la Regione Lazio ha ventilato un’ordinanza che potrebbe rendere obbligatorio l’uso della mascherina anche all’esterno, nel caso in cui si verifichino non vengano rispettate le regole di distanziamento sociale. Sembrerebbe che il provvedimento intenda prevenire gli assembramenti in particolare nei luoghi della movida.

L’assessore alla Sanità, Alesso D’Amato, ha negli ultimi giorni lanciato appelli sull’importanza di utilizzare le mascherine laddove la distanza sociale non possa essere osservata. “Stiamo cercando di capire qual è lo strumento più adatto contro gli assembramenti e valutiamo possibili soluzioni compreso un provvedimento analogo a quello preso a Capri”, ha detto, in un’intervista su Rai Radio1. “Abbiamo un problema con la movida”, ha aggiunto quindi, “e lo dobbiamo risolvere considerando che il senso di responsabilità per ora non c’è stato. Bisogna evitare ciò che è accaduto in Catalogna e bisogna prevenire la diffusione del virus”.

Le ipotesi sul tavolo della Regione

Tra le soluzioni che la Regione starebbe considerando, c’è anche l’ipotesi di effettuare test rapidi a campione negli aeroporti, sui passeggeri che provengono da zone particolarmente a rischio. “Stiamo lavorando col ministero per effettuare tamponi già in aeroporto”, ha detto l’assessore D’Amato. “A Fiumicino si registra un numero di voli superiore agli altri scali italiani e per questo ora cerchiamo di privilegiare test rapidi anche a campioni sui voli da zone ad alata incidenza virale. In questa maniera, testando ci proveniva dal Bangladesh, abbiamo rintracciato 240 positivi. Ora abbiamo anche un problema col Pakistan, bisogna coniugare il diritto alla salute col diritto a viaggiare”.

La “frenata” di Zingaretti

Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha però frenato sull’ipotesi di ordinanza per reintrodurre l’obbligo della mascherina: “Stiamo monitorando con attenzione la situazione e ringrazio tutto il personale sanitario impegnato nel controllo del territorio”, ha scritto su Facebook.

Per ora non procederemo con una ordinanza su obbligo mascherina, ma riprenderemo una forte campagna di informazione per invitare tutti alla responsabilità e a rispettare le regole. Faccio un appello ai sindaci a emettere, lì dove necessario, ordinanze per limitare ed evitare assembramenti. La nuova campagna invita tutti a non diventare complici del Covid 19. Eccola. Chiedo a tutti: massima diffusione!”, conclude.

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