“Italiani vaccinati entro prossimo autunno”. Ma la terza ondata è un problema

Sarebbe davvero complicato iniziare la più grande campagna di vaccinazione di massa forse di sempre in una condizione di recrudescenza della curva dei contagi, la possibile e temuta terza ondata.

La campagna vaccinale contro il Covid-19 è alle porte. Gli obiettivi sono definiti, il piano regionale – benché farragginoso – è quasi pronto, ma le problematiche non mancano. A partire dalla temuta terza ondata post natalizia, che renderebbe una corsa ad ostacoli la campagna stessa.

“La curva dei contagi è ormai stabilmente congelata e prosegue nel trend decrescente, ma purtroppo non si è appiattita, non è sparita. Sarebbe davvero complicato iniziare la più grande campagna di vaccinazione di massa forse di sempre in una condizione di recrudescenza della curva dei contagi, la possibile e temuta terza ondata”. Così il Commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa.

Tutti vaccinati per l’autunno?
“Ci saranno 202 milioni di dosi di vaccino per l’Italia, come previsto, ma non più in 15 mesi bensì in 21 mesi, perché Sanofi, che doveva darci 40 milioni di dosi nel terzo e quarto trimestre del 2021 ha un ritardo e ce le darà nel secondo e terzo trimestre del 2022. Confermiamo, se i processi autorizzativi lo consentiranno, una quantità di dosi per vaccinare tra la prossima estate e il prossimo autunno tutti gli italiani che lo vorranno. C’è bisogno di un ultimo sforzo. Non dobbiamo passare un buon Natale, ma un Natale buono, per avere cura di noi stessi e dei nostri cari. Mai come quest’anno ne vale la pena”, non mettendo a rischio la riapertura delle scuole il 7 gennaio”.

Logistica
“Non ci sarà alcuna fila, ci sarà un’ordinata somministrazione con criteri che comunicheremo agli italiani nelle prossime settimane – assicura Arcuri. Quando la campagna inizierà a interessare la popolazione lo farà dalle persone più fragili per andare poi a quelle meno fragili. Almeno in una prima fase saremo noi a chiamare i più fragili per vaccinarsi“.

Reclutamento
Per il bando di reclutamento dei sanitari da impiegare nella campagna di vaccinazioni anti-Covid “abbiamo ricevuto 11.282 candidature in 18 ore, risultato in qualche misura superiore alle nostre aspettative; di questi 6.381 sono medici”. Tremila medici e 12 mila infermiere è la quota da raggiungere con il reclutamento“, conclude il Commissario.

Vaccine day
“L’ente di certificazione europea, l’Ema, ha anticipato la riunione per l’approvazione del primo vaccino Pfizer-Biontech al 21 dicembre”, e “ha appena confermato che anche la riunione per approvare auspicabilmente il vaccino Moderna è stata anticipata di una settimana, dal 12 al 6 gennaio”, ha detto ancora Arcuri affermando che “ci sarà il Vaccine Day europeo il 27 dicembre. Questo sarà un giorno simbolico. Noi cominceremo a vaccinare i target che sono stati inseriti nella categoria prioritaria e cioè personale sanitario e sociosanitario e il personale e gli ospiti delle Rsa. Noi speriamo che nei giorni successivi, e forse anche prima della fine del mese di dicembre, possa cominciare la regolare vaccinazione con somministrazione di dosi non più simboliche”.

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