Secondo l’Istat un italiano su tre non si fida dell’acqua del rubinetto

Il 22 marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua, l’Istat ha pubblicato uno studio sulla situazione idrica nel nostro paese

Regione che vai, acqua che trovi. Si dice che in alcune parti d’Italia sia ottima, in altre così così, e in alcuni luoghi addirittura non potabile. Ma, al di là di quello che dicono i comuni, un italiano su tre non si fida a bere acqua dal proprio rubinetto. E il consumo di bottiglie sta registrando una crescita maggiore ogni anno che passa.

I numeri parlano chiaro: l’acqua sarà pure un diritto, ma il servizio della rete idrica di certo non soddisfa tutti quanti. Secondo i dati pubblicati dall’Istat, il 10,1% della popolazione si lamenta dell’acqua erogata nella propria abitazione e ha riscontrato numerosi problemi nell’usufruire del servizio. Il 29,1%, invece, non vuole nemmeno bere dal rubinetto e preferisce – non fidandosi – comprare l’acqua in bottiglia. Non è un caso che nel 2016 si è registrato un +4,7% di spesa per l’acquisto dell’acqua minerale rispetto al 2015.

Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua, ed è proprio in questa data che l’Istat ha deciso di pubblicare il suo rapporto. Se è vero che la situazione è molto migliorata rispetto ai primi anni Duemila, si registra comunque un disagio – soprattutto in alcune zone – riguardo alla distribuzione della rete idrica. Secondo quanto riportato dall’Istat, infatti, «il disservizio investe in percentuali molto diverse tutte le regioni e interessa 2,6 milioni di famiglie, residenti per la maggior parte nel Mezzogiorno». Sono soprattutto Calabria e Sicilia le regioni più colpite. «Oltre un terzo delle famiglie (il 36%) che vivono in Calabria lamenta questa inefficienza, ma la quota è in calo rispetto al 2016 (37,5%). È invece particolarmente gravosa la situazione in Sicilia, dove non soltanto si registra una quota elevata di famiglie che lamentano irregolarità nel servizio di erogazione dell’acqua (35,9%), ma anche un sensibile peggioramento rispetto all’anno precedente di quasi sette punti percentuali».

Una situazione non proprio rosea insomma, che ha portato le persone a essere sempre più diffidenti anche nel bere l’acqua che esce dal rubinetto. Non è un caso che le percentuali più alte di popolazione che nutrono questa sfiducia si trovino in Sardegna, Calabria e Sicilia, anche se è stato registrato un miglioramento negli ultimi quindici anni.

Secondo l’Istat un italiano su tre non si fida dell’acqua ...