Integrazione Reddito di Cittadinanza: hanno risposto più di 200mila beneficiari

Mezzo milione di beneficiari devono integrare la domanda del Reddito di Cittadinanza entro il 21 ottobre: ecco perché

Con la conversione in legge del Decreto Dignità (la L. 26 del 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 29 marzo di quest’anno), il Parlamento ha modificato il modello con il quale è possibile richiedere Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza.

Una modifica entrata in vigore a partire dal 2 aprile 2019, quando i cittadini/richiedenti hanno iniziato a utilizzare i nuovi moduli, presentando una documentazione differente rispetto a chi aveva fatto richiesta di accesso al sussidio dal 6 al 31 marzo. Nella stessa legge di conversione si stabiliva che questa prima fetta potesse continuare a ricevere il Reddito di Cittadinanza a patto che a partire dal 1 ottobre integrasse le domande presentate con la nuova documentazione richiesta dalla Legge 26 del 2019.

Per questo motivo, l’INPS (l’ente che si occupa di erogare materialmente il Reddito e la Pensione di cittadinanza) aveva inviato una comunicazione ai richiedenti con la quale li informava della modifica e della necessità di integrare la loro domanda. I messaggi, inviati lo scorso 2 ottobre, sono stati poco meno di un milione (per la precisione 976.852, così come comunicato dall’Istituto di previdenza i primi giorni di ottobre), sia via messaggio di testo su cellulare sia via posta elettronica.

E, stando ai dati diffusi sempre dall’INPS nei giorni seguenti, la risposta di chi ha chiesto il Reddito o la Pensione di cittadinanza è stata piuttosto celere. Nel giorno stesso in cui era stato inviato il messaggio avevano già risposto oltre 100 mila utenti e nei giorni successivi il numero è continuato a crescere, anche se in maniera più contenuta. Lo scorso 8 ottobre l’INPS ha comunicato che oltre 250 mila richiedenti hanno già risposto alla sua richiesta, inviando la documentazione integrativa prevista dalla legge di conversione. Secondo l’Istituto, si tratta del 48,40% dei richiedenti contattati a inizio mese.

Il nuovo modulo, con la relativa documentazione integrativa, deve essere presentato online, utilizzando il portale web indicato nel messaggio ricevuto. La pagina resterà sempre attiva, ma ci sono comunque delle scadenze da rispettare. Se i documenti richiesti vengono presentati entro il 21 ottobre, l’Istituto di previdenza avrà tutto il tempo di esaminare la domanda e avviare la procedura di liquidazione del sussidio. Se la domanda dovesse arrivare dopo questa data, l’erogazione del Reddito o della Pensione verrà sospesa sino a quando il beneficiario non ottempererà ai propri doveri.

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