L’indice Rt regione per regione: il caso Lombardia e i contagi Covid in Italia

I dati dell’analisi dei dati del monitoraggio sulla trasmissione del Coronavirus relativo al periodo della prima settimana di giugno, dall'1 al 7

Bassa criticità. Si può riassumere così il quadro generale relativo alla trasmissione e all’impatto dell’infezione da Covid in questo momento in Italia. Assistiamo ad una generale diminuzione nel numero di casi positivi al Coronavirus e a segnali incoraggianti di non sovraccarico dei servizi assistenziali.

Gli ultimi dati del monitoraggio

A confermarlo sono i dati dell’analisi dei dati del monitoraggio relativo al periodo della prima settimana di giugno, dall’1 al 7, successivo alla seconda fase di riapertura avvenuta il 18 maggio scorso.

Considerati i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero tra la prima e la seconda fase di riapertura, tra l’11 e il 25 maggio.

Mentre diverse ricerche dimostrano che ci sarebbe un legame tra probabilità di contrarre il virus e gruppo sanguigno, in quasi tutto il Paese sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio.

Un risultato dato in parte dall’intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti, il che evidenzia come l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia ancora conclusa. Persiste, in alcune realtà regionali, un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevati, seppur in diminuzione, il che dimostra che in alcune parti del Paese la circolazione di Covid è ancora rilevante.

L’indice Rt sotto all’1

“La situazione epidemiologica in Italia continua a migliorare e l’incidenza di Covid è in diminuzione pressoché in tutte le regioni” ha spiegato il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. L’Rt è al di sotto di 1 in tutte le aree del Paese. “Naturalmente il virus continua a circolare anche se a bassa intensità e per cui non si può escludere l’occorrenza di possibili focolai”.

È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracing-tracking in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia, realizzando la ricerca attiva e l’accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, nonché la quarantena dei loro contatti stretti. La regola principe resta sempre la stessa: mantenere il distanziamento sociale.

Rt regione per regione

Ecco l’indice Rt regione per regione (il primo numero indica l’Rt della settimana 1-7 giugno, il secondo quello di confronto della settimana precedente, 25-31 maggio):

  • Abruzzo, 0,70 (da 0,76)
  • Basilicata zero contagi, per la seconda settimana
  • Calabria 0,09 (da 0,37)
  • Campania 0,28 (da 0,58)
  • Emilia Romagna 0,75 (da 0,58)
  • Friuli Venezia Giulia 0,67 (da 0,76)
  • Lazio 0,93 (da 0,75)
  • Liguria 0,53 (da 0,48)
  • Lombardia 0,90 (da 0,91)
  • Marche 0,76 (da 0,86)
  • Molise 0,48 (da 0,59)
  • Provincia autonoma di Bolzano 0,84 (da 0,86)
  • Provincia autonoma di Trento 0,65 (da 0,86)
  • Piemonte 0,54 (da 0,58)
  • Puglia 0,94 (da 0,78)
  • Sardegna 0,10 (da 0,14)
  • Sicilia 0,59 (da 0,55)
  • Toscana 0,68 (da 0,72)
  • Umbria 0,30 (da 0,65)
  • Valle d’Aosta 0,49 (da 0,47)
  • Veneto 0,59 (da 0,61).

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