Coronavirus, in Italia almeno 8 milioni di contagiati: la ricerca

Secondo tre indagini condotte dall'Istituto Doxa, fino a 15 milioni di italiani hanno avuto sintomi riconducivili al COVID negli ultimi 2 mesi

I casi confermati di COVID-19 in Italia, secondo gli ultimi dati disponibili, sono 225 mila. Numero che fanno del nostro Paese il sesto più colpito in tutto il mondo, alle spalle di Stati Uniti, Russia, Spagna, Regno Unito e Brasile. Come noto, però, le cifre reali del contagio potrebbero essere ben più elevate di quelle registrate dalle statistiche.

Eliminando gli asintomatici, che “contabilizzeremo” probabilmente nel momento in cui verranno effettuati test sierologici su tutta la popolazione (se mai accadrà), c’è tutta una fetta di popolazione che ha avuto sintomi lievi e, non essendosi recata al Pronto Soccorso o in un’altra struttura sanitaria, non viene conteggiata all’interno delle statistiche ufficiali sul nuovo Coronavirus. L’istituto Doxa ha così realizzato tre indagini (con il coordinamento dell’Università Statale di Milano) per provare a fornire una stima più esatta sui possibili contagiati, con risultati tutt’altro che confortanti.

Istituto Doxa: indagine sui contagiati da COVID-19 in Italia

Le tre indagini hanno coinvolto un totale di 3.000 cittadini (1.000 per ogni “sessione”, di cui circa 175 lombardi) di età compresa tra i 18 e gli 85 anni e si sono svolte tra il 7 marzo e il 4 maggio. I cittadini hanno dovuto rispondere a domande riguardanti i sintomi correlati al nuovo Coronavirus (febbre, mal di testa, raffreddore, tosse, disturbi gastrointestinali).

Nel periodo tra il 13 marzo e il 7 aprile, il 14% degli intervistati riferiva di avere sintomi riconducibili al COVID-19, mentre limitandosi al campione lombardo la percentuale saliva ben oltre il 20%. Nel periodo dal 10 aprile al 4 maggio, invece, la percentuale di sintomatici scende all’8% su scala nazionale, ma in Lombardia il dato si attestava al 13%.

Stando a questi dati, dunque, nel periodo di riferimento il 25% circa della popolazione ha avuto sintomi riconducivili al nuovo Coronavirus. Ciò vuol dire che in appena 2 mesi 15 milioni di cittadini potrebbe aver contratto la malattia. Secondo gli scienziati che hanno condotto l’indagine, di questi 8 milioni avrebbero contratto il virus, mentre per la parte restante i sintomi potrebbero essere riconducibili ad altre forme influenzali o infezioni virali.

Insomma, nonostante il “contatore ufficiale” sia fermo a 225 mila contagiati, è probabile che il numero effettivo sia di gran lunga più elevato di quanto dicano le statistiche. Anche perché, come accennato, a questi andrebbero sommati gli asintomatici e i paucisintomatici.

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