Imprese a tasso zero: ecco tutte le agevolazioni

I requisiti per accedere al finanziamento che Invitalia riserva alle nuove imprese

Nuove possibilità di finanziamento per le imprese italiane gestite da giovani e donne. Invitalia ha infatti aperto un nuovo bando per finanziare a tasso zero i progetti d’impresa fino ad un tetto massimo di 1.5 milioni di euro per attività e con una copertura complessiva delle spese del 75% dei costi ammissibili.

Le agevolazioni sono aperte a tutte le attività già aperte da non più di 12 mesi, nonché a tutte le attività in procinto di aprire, ma non tutte le aziende di qualsiasi settore produttivo potranno usufruire dei finanziamenti, dal momento che sono ammessi solo i progetti relativi all’industria, all’artigianato, alla trasformazione dei prodotti agricoli, alla fornitura e al commercio di beni e servizi, nonché al turismo.

I fondi a disposizione per questi finanziamenti restano al momento di poco più di 200 milioni di euro, da suddividere tra tutti coloro che hanno inoltrato o inoltreranno richiesta di finanziamento. L’analisi di fattibilità dei progetti procederà in base all’ordine cronologico d’arrivo degli stessi, senza stilare graduatorie.

Questi i principali requisiti per accedere a “Nuove imprese a tasso zero”: possono presentare domanda società, cooperative, società di persone o di capitali che devono essere iscritte sia al Repertorio Economico Amministrativo che al Registro dell’Imprese, essere intestate a donne di qualsiasi età o a giovani con meno di 36 anni e operanti in qualsiasi regione italiana.

In caso di compagine societaria, la maggioranza numerica e delle quote dovrà essere composta da donne o giovani tra 18 e 35 anni. Il progetto può essere presentato anche da società non ancora costituite, che però hanno l’obbligo di costituzione entro 45 giorni dall’eventuale accoglimento della proposta.

Non potranno essere accolte le domande relative ad imprese operanti nel settore della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli, con la sola eccezione di una contabilità esclusa dalle attività principali della società stessa.

Invitalia finanzierà attraverso “Nuove imprese a tasso zero” il 75% delle spese complessive, mentre il resto sarà a carico del proponente, che potrà però accedere anche a finanziamenti bancari. La società potrà inoltrare domanda per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature – purché siano nuovi di fabbrica e non usati – i costi relativi a terreni, immobili ad opere murarie e a ristrutturazioni purché non superino quota 40% per industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli. Per quel che riguarda gli altri settori, saranno agevolate solo le spese inerenti all’acquisto e alla ristrutturazione dell’immobile, con percentuali estese al 70% solo per le aziende operanti nel settore turistico.

Ad essi si aggiungono brevetti, licenze, marchi, software e servizi digitali, la cui quota non può superare il 20% dei costi complessivi, ma anche i costi relativi alla formazione sia dei soci che dei dipendenti dell’azienda, che però devono rappresentare solo il 5% dell’intera quota.

Invitalia comunica infine che non saranno accettate le spese relative a leasing, leaseback e locazione finanziaria, così come tutti gli acquisti di beni o servizi effettuati presso aziende riconducibili alla compagine sociale, a parenti o affini di ogni membro della società.

Imprese a tasso zero: ecco tutte le agevolazioni