Huawei fa causa al governo americano

Il colosso delle tlc cinesi chiede al tribunale statunitense di dichiarare incostituzionale il divieto imposto alle aziende Usa di acquistare le sue apparecchiature di rete

Huawei non ci sta al divieto alle vendite imposto dagli Stati Uniti e passa al contrattacco, presentando ricorso in un tribunale del Texas contro il governo americano.

Nei documenti depositati nel tardo pomeriggio di martedì 28 maggio alla Corte Distrettuale Est del Texas, il colosso delle tlc cinesi chiede alla giustizia di dichiarare incostituzionale il divieto imposto alle aziende Usa di acquistare le sue apparecchiature di rete.

È l’ultima mossa della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, dopo l’ordine esecutivo di Trump che impedisce alle aziende americane di fare affari con società straniere che minacciano la sicurezza nazionale. E dopo la decisione del Dipartimento al Commercio che ha posto su una “black list” Huwaei e le sue società controllate, impedendo l’acquisto di tecnologia Usa e di fatto la possibilità di competere sul mercato americano.

La mossa ha lo scopo di accelerare il processo per fermare “l’azione illegale” contro la società, ha fatto sapere Huawei in una dichiarazione. A marzo il colosso cinese aveva già presentato un ricorso in cui affermava che la legge che limita la vendita delle sue apparecchiature negli Stati Uniti è incostituzionale.

“Il governo degli Stati Uniti non ha fornito alcuna prova che Huawei costituisca una minaccia per la sicurezza, solo supposizioni” ha detto il responsabile dell’ufficio legale della sociatà, Song Liuping, secondo il quale la legge “stabilisce direttamente che Huawei è colpevole, imponendogli molti vincoli con l’ovvio obiettivo di cacciarlo dal mercato statunitense”.

“Questo approccio di utilizzare la legislazione invece delle sentenze è un atto tirannico ed è esplicitamente vietato dalla Costituzione americana”, ha aggiunto Song. Lo chief legal office di Huawei ha inoltre sottolineato che la decisione di mettere l’azienda, che è anche il secondo produttore mondiale di smartphone, sulla cosiddetta blacklist commerciale “crea un precedente pericoloso” che danneggerà miliardi di consumatori.

“Questa decisione minaccia di danneggiare i nostri clienti in oltre 170 Paesi, inclusi oltre tre miliardi di consumatori che utilizzano prodotti e servizi Huawei in tutto il mondo”. Inoltre, “impedendo alle aziende americane di fare affari con Huawei, il governo danneggerà direttamente più di 1.200 aziende americane, con conseguenze su decine di migliaia di posti di lavoro americani”.

In collaborazione con Adnkronos

 

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