Green pass obbligatorio con decreto. Esclusi bar e ristoranti?

I contagi aumentano, tasso di positività a 1,28%. Governo pronto ad un decreto sul modello Francia, ma con alcune variazioni figlie del dibattito politico.

La decisione della Francia sull’utilizzo del green pass per accedere a bar, ristoranti e in generale ai locali pubblici e mezzi di trasporto accende il dibattito anche in Italia e la politica si muove su posizioni diverse. I contagi aumentano e preoccupa la progressiva diffusione della variante Delta: il bollettino di ieri ha fatto registrare 2.455 nuovi casi e 9 morti, con il tasso di positività che è salito a 1,28%.

OMS ED ESPERTI

“Nonostante gli sforzi nazionali, regionali e globali, la pandemia non è affatto finita” è il monito lanciato dal Comitato di emergenza convocato dall’Organizzazione mondiale della sanità. “Continua a evolversi, con 4 varianti di preoccupazione che dominano l’epidemiologia globale”. E viene riconosciuta come “forte” la “probabilità” che in futuro emergano e si diffondano globalmente “nuove varianti di preoccupazione, forse più pericolose e ancora più difficili da controllare”.

Con la variante Delta, oggi, “anche se si è vaccinati si può essere infetti”, ha detto Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Questa variante, ha spiegato, “buca perfino il doppio ciclo vaccinale”, perché “conferisce una certa protezione contro la malattia grave e l’ospedalizzazione” ma “nel 30-35% dei casi determina infezione anche nei soggetti che hanno fatto la seconda dose di vaccino, figuriamoci una sola”. Di qui la necessità di vaccinare al più presto e di bloccare i voli “senza se e senza ma” da Londra e Gb, che “in maniera scriteriata sta spalancando le porte al virus”.

GOVERNO VERSO DECRETO

In giornata il governo metterà a punto le linee del provvedimento da discutere nella cabina di regia che sarà convocata martedì prossimo. Ovunque ci sia possibiità di affollamento il green pass sarà obbligatorio. E ciò renderà possibile far entrare un maggior numero di persone negli stadi, ai concerti, nelle sale per spettacoli. Certificato indispensabile anche per partecipare a eventi pubblici e convegni, banchetti e cerimonie.

Certificazione necessaria anche per viaggiare sui treni a lunga percorrenza e in aereo, mentre non sono previste le stesse misure per il trasporto pubblico. In assenza di novità, su autobus, tram e metropolitane varranno le regole della capienza limitata e della distanza minima.

BAR E RISTORANTI

Il green pass divide in ogni caso la politica, tanto che non è ancora chiaro se il decreto seguirà in toto il modello francese o se verranno risparmiati bar ristoranti. Parte del Parlamento spinge per evitare il green pass almeno in questi luoghi di socialità, dall’altra parte una buona percentuale degli stessi gestori è favorevole all’obbligo della certificazione ur di non rischiare nuove chiusure. Al presidente del Consiglio Mario Draghi, ovviamente, il compito di trovare una sintesi.

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