Green pass inguaia Draghi: tutti in pressing per abolirlo

Governo sotto pressione e CdM sempre più infuocati a Palazzo Chigi. Dalla Lega ai Cinquestelle cresce il fronte di quanti vogliono dire addio al certificato verde: ecco da quando.

Addio Green pass? L’abolizione del certificato verde potrebbe essere decisamente più vicina di quanto si ipotizzava qualche mese fa.

Abolizione green pass, la possibile data

Dalla curva dei contagi continuano per fortuna ad arrivare segnali incoraggianti e cresce il pressing anche nella maggioranza di quanti vorrebbe mandare in soffitta il green pass già dal 31 marzo, quando cioè terminerà lo stato di emergenza che – allo stato – non ha motivo di essere prorogato ancora.

 

Ad alzare la voce, dunque, non è più solo l’opposizione con Fratelli d’Italia. “Dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto” dice il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in quota Lega. La pensa allo stesso modo anche Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni: “Riaprire tutto, senza restrizioni, alla fine dello stato di emergenza” se la pandemia continuerà la sua flessione. Sulla stessa linea anche il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani: “Se gli scienziati ci dicono che la crisi pandemica continua a decrescere, allora restituire spazi di libertà ai cittadini mi sembra fattibile”.

La spinta per lo stop anticipato al Green pass, soprattutto per accedere ai posti di lavoro, arriva anche dal Movimento Cinquestelle. “Visto che la curva dei contagi è in rapida discesa, bisogna cominciare gradualmente, fin da ora, a rallentare le restrizioni senza aspettare la fine dello stato di emergenza, a partire dalla richiesta di super green pass per lavoro, sport e cultura”, questa la posizione – tutt’altro che isolata – di Davide Serritella, espressa durante l’assemblea congiunta dei deputati grillini.

Cts, ecco che fine farà

Ciò che invece sembra certo è che il 31 marzo dovrebbe essere sciolto anche il Comitato Tecnico Scientifico. “Non credo – ha detto Abrignani – che verrà prorogato lo stato di emergenza e, quindi, si scioglierà anche il Cts. Non credo che dovremmo più vivere la situazione emergenziale che abbiamo vissuto in passato”.