GDPR, il consiglio dei Ministri approva il decreto di adeguamento

Sarà garantito un periodo di transizione di svariati mesi, al fine di poter rispettare le nuove norme e non incappare in pesanti sanzioni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di adeguamento al GDPR. Periodo transitorio garantito alle imprese per allinearsi.

Il decreto di adeguamento al GDPR è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. La riforma della privacy entrerà dunque ufficialmente in vigore, in maniera però graduale. Verrà infatti concesso alle aziende interessate un periodo transitorio per mettersi in regola, che dovrebbe durare 8 mesi. Si attende intanto la pubblicazione del testo integrale del decreto di adeguamento nella Gazzetta Ufficiale.

Profonde modifiche erano già state introdotte dal Regolamento UE 2016/679 in merito alla tutela della privacy. Gli scandali che hanno coinvolto di recente il mondo social, con Facebook in testa, hanno però spinto verso nuove correzioni al Codice.

Con il testo approvato dal Consiglio dei Ministri si provvederà ad adeguare la normativa precedentemente vigente in Italia, seguendo i dettagli del Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio europeo, introdotti il 27 aprile 2016. L’intenzione è quella di attuare una maggior protezione dei dati sensibili relativi a persone fisiche, contribuendo a una libera ma sicura circolazione di tali informazioni, evitandone inoltre un utilizzo illecito a fini di lucro.

Il nuovo regolamento è in vigore dal 25 maggio 2018 e molte aziende hanno provveduto ad aggiornare i propri siti. Gli utenti hanno ricevuto avvisi in merito nella propria casella mail per settimane, anche se ufficialmente mancava ancora il decreto di adeguamento, con i relativi chiarimenti sulle sanzioni applicabili.

È bene soffermarsi sul tema sanzioni. Gli adeguamenti da apportare da parte delle imprese non sono infatti cosa di poco conto. Qualora le ispezioni della Guardia di Finanza, superato il periodo transitorio, dovessero rilevare un mancato intervento da parte dei proprietari dell’azienda, le multe applicabili potrebbero toccare quota 20 milioni di euro.

In attesa della Gazzetta Ufficiale, il comunicato stampa diramato dal Governo sottolinea come si sia voluto semplificare l’adeguamento ai nuovi regolamenti sulla privacy. Il Codice esistente è stato dunque modificato con l’introduzione del principio di accountability. Come detto però, per un periodo di circa 8 mesi saranno mantenuti i provvedimenti del Garante, le autorizzazioni e i Codici deontologici, posti a riesame in una seconda fase.

Per agevolare le piccole e medie imprese infine, il Garante promuoverà uno statuto speciale per l’adeguamento al nuovo regolamento per i titolari del trattamento di dati.

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