Gallette Bio ritirate dai supermercati: contenevano metalli

Il prodotto Matt potrebbe contenere corpi estranei metallici. Il Ministero della Salute avvisa i consumatori

Le Gallette di Mais Bio del marchio Matt potrebbero contenere un corpo estraneo di natura metallica. Questo l’avviso diramato ieri 3 settembre dal Ministero della Salute, che ha messo in guardia i consumatori.

L’informazione è stata pubblicata dal Ministero nella sezione dedicata ai richiami e, nel particolare, riguarda le confezioni di gallette bio del brand Matt vendute in sacchetti da 130 grammi.

Il motivo della segnalazione è chiaro. “Richiamo per rischio fisico”, si legge nella comunicazione. L’allarme è scattato dopo che l’azienda che commercia le gallette, la A&D SpA Gruppo Alimentare e Dietetico, ha fatto sapere della possibilità di presenza di corpi metallici estranei in un lotto del prodotto che nei giorni scorsi è finito sugli scaffali dei supermercati Coop, Bennet e Carrefour.

Dopo il rilevamento del “rischio fisico”, le gallette sono state ritirate dagli scaffali dei negozi interessati. Il prodotto a cui si fa riferimento è venduto, come poc’anzi detto, in confezioni da 130 grammi ed ha data di scadenza 12 giugno 2020 (EAN: 8021581100028).

Le confezioni di gallette finite sotto la lente d’ingrandimento sono state prodotte da Sanorice Italia Srl, presso lo stabilimento di via Paesi Bassi 1, a Borgo Vercelli, nella provincia omonima.

Coop, dopo che è stato riscontrato il problema, ha precisato che i prodotti interessati sono stati distribuiti nei punti vendita del Consorzio Nord Ovest, Coop Centro Italia, Alleanza 3.0 e Unicoop Tirreno. La cooperativa ha inoltre suggerito a coloro che si accorgono di essere in possesso del prodotto con la data di scadenza indicata, di riportarlo nel punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto. Per avere ulteriori informazioni e chiarimenti sul caso si può telefonare al numero verde 800 300 595.

Solo un mese fa il Ministero della Salute avvisava di un altro caso simile. Quella volta il richiamo fu per un lotto di budino al cioccolato bio a marchio Söbbeke, anch’esso a rischio di possibile presenza di corpi estranei al suo interno. Più precisamente di frammenti di vetro.

In quel frangente il bene distribuito era in confezioni da 150 grammi con data di scadenza fissata al 9 agosto 2019. Il lotto proveniva dallo stabilimento di Amelandsbrückenweg 131, a Gronau-Epe, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania, con marchio di identificazione: DE NW 501 EG.

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