Fitbit verrà acquisita da Google, è ufficiale: cosa cambia per gli utenti

Google ha acquisito Fitbit: cosa accadrà adesso? Aggiornamenti e retroscena dopo l'indagine Antitrust

Fitbit verrà acquisita da Google: è ufficiale. A confermarlo è stata stamattina la società, tramite una mail inviata agli utenti che utilizzano il servizio. La decisione presa, sopratutto a seguito delle polemiche e delle indagini dell’antitrust, sta spingendo adesso molti a chiedersi quali saranno le conseguenze e, nello specifico, cosa cambierà dopo l’accordo raggiunto.

Ai clienti, intanto, è stata data la possibilità di rivedere, spostare o eliminare i propri dati. Se le novità che riguardano Fitbit non convincono dunque, chi vuole può sempre scegliere di cambiare. Quando Google ha deciso di allargarsi nel campo dei dispositivi tech indossabili ha scelto Fitbit perché – di fatto – è la società che ha raggiunto i risultati migliori in questo settore. Ogni mossa o piano di intervento, dunque, non può non mirare a preservare quanto creato prima dell’acquisizione. Fitbit offre determinati servizi ai clienti e tali servizi dovranno essere mantenuti anche dopo il passaggio.

A tutto questo, inoltre, bisogna aggiungere una vasta gamma di prodotti diversi da supportare. C’è un numero consistente di utenti, per esempio, che ha acquistato gli ultimi orologi usciti, e adesso gli stessi si aspettano di poterli continuare ad usare. Procedere con la fusione delle due società ed integrare le diverse culture aziendali è una cosa, cercare di decidere come suddividere e unire tecnologie diverse è un’altra. La vera sfida, quindi, è fare tutto ciò senza deludere i “vecchi” clienti Fitbit e attirarne nuovi.

Intanto, come si legge nella mail inviata agli utenti, Fitbit ha assicurato che. “Non cambierà nulla
nell’immediato futuro. A lungo termine, però, l’obiettivo che ci proponiamo di raggiungere, grazie alle risorse di una piattaforma globale come Google, è quello di fare innovazione e offrire ai milioni di utenti Fitbit in tutto il mondo prodotti e servizi sempre più eccezionali che accompagnino e supportino i percorsi di salute e benessere”. A proposito dei servizi offerti, inoltre, è stato specificato che verrà garantita “un’ampia scelta attraverso una vasta gamma di prodotti, software e servizi e continueremo a supportare sia i sistemi operativi Android che quelli iOS”.

Cercando in fine di arginare i dubbi di chi, dopo le indagini avviate dall’Antitrust, ha avuto e continua ad avere timore per l’uso dei propri dati personali, nella comunicazione inviata agli utenti è stato assicurato che entrare a far parte di Google non cambierà i principi che fino ad ora hanno contraddistinto Fitbit. “Ci impegniamo a garantire lo stesso livello elevato di sicurezza e protezione dei dati personali – è stato scritto – Avrai sempre il controllo sui tuoi dati e adotteremo la massima trasparenza riguardo alle informazioni che raccogliamo e all’uso che ne facciamo. Non venderemo mai le tue informazioni personali e i dati Fitbit relativi a salute e benessere non saranno utilizzati a fini pubblicitari da Google”.