Fase 2: bici, mezzi pubblici e mobility manager. Il piano del Governo

L'Esecutivo sta valutando l'ipotesi di fornire incentivi alle forme di trasporto alternativo e non inquinante. E sta mettendo a punto il piano per i trasporti

Dal 4 maggio inizierà la fase 2 tanto attesa. Il Governo Conte ha spinto per una riapertura di numerose attività, ma con regole precise che dovranno poter garantire la sicurezza di tutti, attraverso il distanziamento sociale e l’uso di mascherine.

Con la ripartenza di moltissimi settori torneranno a muoversi migliaia di lavoratori, sia con mezzi pubblici che privati. Idem per chi si sposterà per altre ragioni, anche non direttamente legate al lavoro. Per questo motivo, l’Esecutivo sta valutando l’ipotesi di fornire incentivi alle forme di trasporto alternativo e non inquinante.

Incentivi per bici e monopattini

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha anticipato che nel prossimo decreto legge ci saranno incentivi per l’acquisto di bici, bici elettriche e monopattini.

Come ha spiegato in una intervista al Corriere della Sera, sono allo studio anche altre disposizioni, “misure legislative che potranno aiutare”. De Micheli spiega che sarà anche modificato il Codice della strada per consentire l’apertura di piste ciclabili in via transitoria anche solo con segnaletica orizzontale.

Bus e metro

Difficile, invece, immaginare di aumentare bus e metropolitane: “Non ci sono i tempi per farlo nell’immediato”. Dove si potrà, sarà aumentata la frequenza negli orari di punta, mentre sull’apertura delle Ztl, idea anticipata in diverse città nei giorni scorsi, spetta alle amministrazioni locali deciderlo.

I mezzi pubblici viaggeranno molto probabilmente con un massimo di 50% dei posti occupati. “E ci vorrà personale per controllare il rispetto delle regole”. Si sta anche valutando di mettere a punto meccanismi per potersi dotare di mascherine in prossimità dei mezzi pubblici.

Orari di lavoro e “mobility manager”

Per decongestionare il traffico delle grandi città nell’ora di punta, che la ministra individua tra le 7.10 e le 7.40, diventerà fondamentale differenziare gli orari di lavoro, un tema sul quale stanno lavorando i ministri del Lavoro Nunzia Catalfo e dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli con le associazioni imprenditoriali e sindacali.

L’Esecutivo fa sapere che abbasserà da 300 a 100 la soglia minima di dipendenti, oltre la quale le aziende devono avere il “mobility manager”, che avrà il compito di consigliare le migliori modalità di trasporto per i dipendenti. Molte aziende sono flessibili per natura e chi potrà, almeno per un po’, continuerà in regime di smart working.

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