Fascicolo sanitario elettronico al via in tutta Italia: cosa cambia

Fascicolo sanitario, conclusa la fase di test verrà implementato in tutte le Regioni grazie ai fondi stanziati dal PNRR: a cosa serve e come si attiva

È partita la seconda fase del progetto dedicato al Fascicolo Sanitario Elettronico. Dopo i test effettuati in sei Regioni, il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, ha annunciato l’estensione a tutto il territorio nazionale delle sperimentazioni relative ad alimentazione dei fascicoli e portabilità.

Ingenti gli investimenti previsti legati al Pnrr: si tratta di 610 milioni di euro già stanziati dall’uscente governo Draghi, di cui 311 destinati al rafforzamento delle competenze digitali degli operatori sanitari e quasi 300 al potenziamento tecnologico dell’infrastruttura digitale.

Fascicolo sanitario elettronico esteso a tutte le Regioni

Nella prima fase del progetto sono state coinvolte le Regioni Basilicata, Campania, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Puglia con l’obiettivo di incrementare l’alimentazione dei fascicoli e la portabilità tra Regioni. I risultati sono stati estremamente positivi: in appena sette mesi, ad esempio, la Basilicata è passata dal 27% dei documenti disponibili sul FSE al 95%, la Campania dal 1,5% al 53% e il Piemonte dal 50% al 80%. Sulla portabilità interregionale, la percentuale di successo è passata dal 14% al 93%.

Il passaggio successivo prevede il coinvolgimento di tutte le altre Regioni, affinché si possa raggiungere la tanto agognata omogeneità. Per sostenere le Regioni e le Province Autonome in questo percorso, il Governo ha già stanziato 610 milioni di euro, con il Decreto Interministeriale pubblicato in Gazzetta il 4 ottobre.

Le risorse saranno impiegate nelle attività definite nei piani operativi che saranno predisposti dalle Regioni e dalle Province Autonome e che dovranno essere approvati dal Ministero della Salute e dal Dipartimento per la trasformazione digitale. Questo step di finanziamento rappresenta un tassello per attuare gli investimenti previsti dal PNRR che al Fascicolo Sanitario Elettronico dedicano 1,38 miliardi di euro. Gli obiettivi indicati dal PNRR prevedono che l’85% dei medici di base alimentino il Fascicolo entro la fine del 2025; e che tutte le Regioni e Province Autonome adottino e utilizzino il Fascicolo entro metà 2026.

Fascicolo sanitario elettronico, cos’è

Si tratta di una cartella clinica nella quale vengono inseriti i dati relativi alla vita sanitaria di ogni singolo cittadino, a partire dalla visita medica di base fino ai ricoveri. Ogni cittadino può decidere chi può consultare o compilare il proprio fascicolo anche se, nelle sue impostazioni iniziali, è previsto che il medico di base possa accedervi senza restrizioni, in modo da ricostruire la storia sanitaria dei propri pazienti, arrivando così a formulare diagnosi o a prescrivere cure più veloci, puntuali e quindi efficaci.

Fascicolo sanitario elettronico, cosa si può fare

Con il Fascicolo Sanitario Elettronico si può:

  • ritirare online i documenti sanitari (referti, lettere di dimissione, verbali di pronto soccorso, ecc.) e le cartelle cliniche elettroniche richieste presso le ASST (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali)
  • visualizzare il percorso di presa in carico;
  • consultare le ricette elettroniche e ritirarne il promemoria online;
  • conoscere lo stato vaccinale dei figli minorenni;
  • gestire prenotazioni per esami e visite specialistiche;
  • conservare online, tramite il taccuino personale, documenti riguardanti il percorso di cura, e condividerli con gli operatori abilitati;
  • conoscere le eventuali esenzioni, per patologia e invalidità, a cui si ha diritto e autocertificare online un’esenzione da reddito.

La consultazione e l’integrazione dei dati e dei documenti presenti nel Fascicolo Sanitario Elettronico può avvenire esclusivamente previo consenso da parte dell’assistito e sempre nel rispetto del segreto professionale da parte dei medici che lo hanno in cura, salvo specifici casi di emergenza sanitaria per i quali sono previste procedure particolari.

Fascicolo sanitario elettronico, come richiederlo

Il fascicolo sanitario è gestito dalle regioni e si può ottenere chiedendo al proprio medico di base oppure rivolgendosi alle strutture sanitarie nazionali. In alternativa, ogni singola regione prevede un apposito portale per l’attivazione e la gestione del Fascicolo sanitario elettronico (qui ci sono le modalità adottate dalle singole Regioni o Province autonome).
Può essere attivato:

  • presso il Medico di Medicina Generale (MMG) o il Pediatra di Libera Scelta (PLS)
  • presso il personale delle strutture appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
  • direttamente on-line tramite un portale dedicato e con le autenticazioni necessarie
  • presso sportelli dedicati al cittadino
  • in occasioni di eventi dedicati.