Facebook-Cambridge Analytica: Altroconsumo chiede risarcimento per gli utenti

A Bruxelles l'incontro con le associazioni per i diritti degli utenti. Il social di mark Zurkerberg, impegnato a spiegare la vicenda in Parlamento, risponderà entro due settimane a richieste Euroconsumers

Mentre Mark Zukerberg veniva ascoltato in Parlamento per quanto concerne i dati degli utenti italiani finiti a Cambridge Analytica, Le organizzazioni dei consumatori hanno incontrato a Bruxelles i vertici del Social Network per fare ulteriore pressing sulla vicenda dei dati rivenduti. Il vertice ha visto la presenza della Direzione delle organizzazioni dei consumatori: Altroconsumo, Test-Achats, OCU, DecoProteste e Proteste Brasil.

Le cinque organizzazioni di consumatori indipendenti del Gruppo Euroconsumers hanno formulato tre richieste a nome del milione e mezzo di consumatori iscritti che rappresentano:

  • Un risarcimento congruo per tutti i consumatori colpiti direttamente dallo scandalo Cambridge Analytica;
  • Un risarcimento per tutti gli altri consumatori che potrebbero essere vittime dell’uso improprio dei dati da parte di altre app che operano sulla piattaforma Facebook, su cui le indagini sono in corso;
  • Individuare in sinergia una modalità che possa effettivamente rendere gli utenti unici e soli gestori dei propri dati. Uno strumento necessario che permetta ai consumatori di decidere davvero dove, quando e con chi condividerli, quando smettere di farlo e quando rientrarne in possesso.

Commenta Marco Pierani, direttore Public Affairs e Media Relations, al termine dell’incontro: “Facebook si è impegnato a fornire indicazioni sui tre punti entro le prossime due settimane. Nel frattempo continua a pendere la diffida formale inviata dalle nostre cinque Organizzazioni il 21 marzo scorso. In rappresentanza di un movimento consumerista maturo, non vediamo l’ora di trovare insieme a Facebook soluzioni strutturali reali a favore dei consumatori, in modo che lo sviluppo di un nuovo ecosistema non penalizzi nessun soggetto ma possa promuovere sinergie positive e innovative”.

Nel frattempo Altroconsumo terrà ferma la diffida preliminare presentata contro Facebook: tra due settimane, in base alle risposte dell’azienda Usa, deciderà se accontentarsi o andare avanti con quella che è l’anticamera di una class action.

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