Facebook: 10 mosse per difendere i propri dati personali

Se si desidera mantenere l'account, ma proteggendo per quanto possibile la privacy, ecco 10 informazioni che andrebbero sempre eliminate

Il caso Facebook-Cambridge Analytica non smette di creare scalpore, riportando alle cronache l’annoso problema dell’utilizzo dei Social Media e della protezione dei propri dati personali. La vicenda ha indotto molte persone, anche famose, a mettere in discussione il ruolo svolto da Facebook nelle loro vite e in tanti, preoccupati per la loro privacy, hanno cancellato i loro account. Il sito Dagospia, in proposito, ha stilato una sorta di decalogo con le informazioni da rimuovere sempre dal proprio account se si vuole mantenere un minimo di privacy.

1 IL COMPLEANNO – La data del compleanno è parte di un puzzle importante che include anche il nome e indirizzo: con in mano questi dati, le persone possono accedere più facilmente al vostro conto bancario e ai vostri dati personali.

2 IL NUMERO DI TELEFONO – Sempre meglio celarlo se non si vuole deliberatamente che sia praticamente pubblico

3 SERVIZI DI GEOLOCALIZZAZIONE – I servizi di localizzazione sono disponibili solo su Android o iPhone. Nel 2015 TechCrunch ha riferito che oltre 500 milioni di utenti accedono a Facebook esclusivamente dal proprio cellulare, il che significa che lo stesso numero può potenzialmente trasmettere la propria posizione online a chiunque voglia.

4 SEGNALAZIONE POSIZIONE – Spesso ci si dimentica che ‘taggarsi’ in casa vuol dire rendere pubblico il proprio indirizzo.

5 SEGNALARE DOVE SI E’ IN VACANZA – Attenzione, far sapere di essere in vacanza e quindi di aver lasciato la casa libera può essere rischioso in due direttrici. Per l’incolumità della casa, ma anche per eventuali risarcimenti. Secondo il sito web finanziario “This is Money”, i viaggiatori che vengono svaligiati mentre sono in vacanza potrebbero vedere la loro richiesta negata dall’assicurazione se hanno pubblicato il loro programma delle vacanza sui loro account social.

6 DETTAGLI DELLA CARTA DI CREDITO – Mai. Questa non è mai una buona idea.

7 FOTO DELLA CARTA D’IMBARCO – Inutile vantarsi delle proprie vacanze se il codice a barre sulla carta d’imbarco può essere utilizzato per risalire alle informazioni che avete fornito alla compagnia aerea.

8 FOTO DEI FIGLI – Al di là del pericolo più immediato, la pedofilia, il direttore di recitazione dell’Oxford Internet Institute ha posto una bella domanda su questo argomento, mettendo in luce il problema del consenso: “Che tipo di informazioni i bambini vorranno vedere su di loro online un domani?”. Le generazioni precedenti non hanno mai avuto bisogno di fare questa considerazione, ma l’avvento di Internet e dei social media ha stravolto tutto.

9 DOVE STUDIANO I FIGLI – Secondo l’NSPCC, il numero di reati sessuali registrati è aumentato nell’ultimo anno. L’ultima cosa da fare è dare l’opportunità a un molestatore sessuale di scoprire dove il vostro bambino frequenta la scuola.

10 IL CAPO – Facebook è una piattaforma di social media sulla quale si tende a rilassarsi. Ma il vostro capo, se è uno dei vostri amici, può accedere al vostro profilo e vedere tutto. Comprese le lamentele sul lavoro.

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