Elezioni Politiche 2018: i possibili scenari post voto

Vincono Lega e M5s, ma la legge elettorale non consegna a nessuno il premio di maggioranza. La partita è nelle mani di Mattarella

Vincitori e vinti delle elezioni Politiche 2018 sono chiari a tutti, ciò che non è chiaro è quale maggioranza potrà andare a formarsi all’interno del Parlamento: la discussa legge elettorale, come previsto, non ha infatti partorito alcuna maggioranza in grado di governare: non la lista del M5s, primo partito con 32% dei voti ma lontano dalla soglia del 40% che assrgna il premio di maggioranza. Non la coalizione di centrodestra a guida Salvini, che somma il 37% dei voti. Uno scenario quello di un’Italia senza governo che preoccupa l’Europa e spaventa Piazza Affari. Cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane?

Guardando i numeri, le alleanze possibili sono tra M5S-Pd o tra le due forze antisistema M5S-Lega, ma entrambi gli scenari appaiono politicamente difficili da concretizzare. Il Pd, tramortito dalla gigantesca sconfitta, appare defilato nella partita e sembra più orientato a collocarsi all’opposizione. Ettore Rosato, nella notte, commentando i risultati, ha assicurato: “Il Pd andrà all’opposizione”, chiarendo anche che il partito “non è interessato a un governo con i 5 Stelle”. “Opposizione”, del resto è stata l’indicazione di Renzi, che si è dimesso senza dimettersi con la pretesa di dare le carte dentro il partito. Un Pd diverso da quello conosciuto fino a ieri potrebbe essere tentato di aprire al dialogo con il M5S, ma l’ex premier ha chiarito che si dimetterà solo dopo la formazione del nuovo governo. Ma dentro il Nazareno è iniziata una faida di cui è difficile scorgere l’esito finale.

La Lega, forte del risultato, punta in alto. Il segretario Matteo Salvini , rispondendo oggi a chi gli domandava se è accreditabile l’ipotesi di un governo con M5S, ha detto: “La Lega ha vinto nel centrodestra”. Poi sono arrivate parole ancora più nette: “Un governo Di Maio-Salvini onestamente proprio non lo vedo”. I 5 stelle ”cambiano idea troppo spesso”, ha spiegato, dicendosi sicuro che c’è la possibilità di un governo del centrodestra senza “andare a fare coalizioni strane”. Ma siamo solo all’inizio. In molti sono pronti a scommettere che la porta ai grillini non è chiusa. E tra le fila dell’area moderata azzurra serpeggia proprio il timore che si possano creare convergenze inedite tra il partito di Salvini e M5S.

Fa un’analisi sul dopo voto Massimo Cacciari. Per l’ex sindaco di Venezia l’ipotesi più probabile è che “i Cinque Stelle facciano il governo con la Lega”. “Il dato più significativo – dice all’AdnKronos – è la straordinaria affermazione della Lega rispetto a Forza Italia”. “I Cinque Stelle è difficile che vogliano allearsi con forze perdenti”, sottolinea, ricordando come è chiaro che ora il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “dovrà dare l’incarico a Di Maio”.

Certo è che il compito del capo dello Stato non sarà facile visti i numeri usciti dalle urne. Le consultazioni dovrebbero iniziare a fine mese. La partita è appena iniziata.

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