Quali sono gli effetti del No di Mattarella a Lega e M5S sui concorsi nella scuola

La mancata nascita del Governo gialloverde avrà effetti anche sui concorsi della scuola, che dovranno essere rinviati

La mancata nascita del Governo annunciato avrà effetti non solo sulla politica italiana e sulle posizioni dei mercati nei confronti dell’Italia, ma anche sulla scuola.

Il nuovo rinvio della formazione di un Governo provoca infatti un rinvio anche dei concorsi per i diplomati della magistrale e per coloro che sono in attesa di poter diventare insegnanti. Un Governo ponte allungherà infatti i tempi e porterà il Paese in attesa di nuove elezioni. Entro il 30 giugno era atteso il provvedimento di urgenza, che però probabilmente non ci sarà. L’attuale Ministero sta per inviare agli Uffici Scolastici una comunicazione su come trattare le diverse situazioni, da quelle dei docenti di ruolo destinati a ritornare nella II fascia delle graduatorie di istituto, a coloro che erano stati inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento.

I provvedimenti saranno individuali, mano a mano che arriveranno le sentenze di merito. Per luglio dovrebbero arrivare le prime, mentre per martedì 29 maggio è previsto un nuovo sciopero. Nel frattempo però il Ministro (quasi ex) Valeria Fedeli non ha portato a termine alcuni atti importanti, come i decreti che, secondo le sue anticipazioni, dovevano essere pubblicati a marzo. I laureati hanno dovuto acquisire 24 CFU in discipline antropologiche, piscologiche e pedagogiche e in metodologie e tecnologie didattiche, con una spesa fino a 500 euro. Di indicazioni precise e opportunità però nemmeno l’ombra.

Non dovrebbero esserci problemi invece per l’avvio dell’anno scolastico 2018/2019, che non dovrebbe subire conseguenze. Sono stati infatti costituiti gli organici e nelle prossime settimane saranno pubblicati i trasferimenti del personale. I dirigenti che decideranno poi faranno la chiamata diretta per assegnare i docenti alle scuole e le immissioni in ruolo potranno essere autorizzate con una percentuale di 50% alle graduatorie ad esaurimento e 50% ai concorsi. Le supplenze in particolare di sostegno saranno sempre coperte, dato che il numero di organico rimane invariato, a fronte dell’aumento del numero di alunni con disabilità.

Insomma, la mancata formazione di un nuovo Governo e il nuovo tergiversare delle istituzioni per creare un’amministrazione che guidi il Paese porterà numerosi problemi e ritardi alla scuola e a coloro che attendono di passare in ruolo e finalmente iniziare a lavorare come docenti.

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