EasyJet colpita dagli hacker, rubati i dati di 9 milioni di clienti

La compagnia, già provata dal Covid-19, sta contattando gli utenti interessati. Sottratti i dati delle carte di credito di più di 2.200 persone

Non basta il tracollo del settore aereo, con le compagnie aeree europee che, secondo le stime dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo, per via della crisi del coronavirus potrebbero perdere nel 2020 89 miliardi di dollari. Altra pessima notizia per EasyJet, una delle più note compagnie low-cost, è stato l’attacco che ha permesso agli hacker di accedere a informazioni di viaggio e indirizzi e-mail di circa 9 milioni di clienti, e ai dati delle carte di credito di 2.208 di questi.

L’attacco hacker e la risposta della società

La notizia dell’attacco è emersa da un’indagine interna. Entro il 26 maggio, l’azienda ha annunciato che si metterà in contatto con tutti i clienti colpiti dalla violazione dei propri dati sensibili, e li guiderà nel riconoscere eventuali tentativi di truffa online.

“Prendiamo molto seriamente le questioni legate alla sicurezza e continuiamo a investire per migliorare ulteriormente il contesto di sicurezza”, ha affermato in una nota la compagnia, che ha denunciato l’accaduto alle autorità competenti. “Tuttavia si tratta di una minaccia che evolve man mano e gli attacchi informatici sono sempre più sofisticati”, prosegue il comunicato. “Non appena abbiamo scoperto l’attacco, abbiamo compiuto immediatamente i passi necessari per rispondere e gestire l’incidente e abbiamo chiesto a esperti forensi di indagare sulla questione”, ha assicurato la società.

In particolare, EasyJet sta “contattando quei clienti le cui informazioni di viaggio sono state consultate e si consiglia a loro di restare vigili, in particolare se ricevono comunicazioni indesiderate”. Poi la promessa: “Continueremo a investire nella protezione dei nostri clienti, dei nostri sistemi e dei nostri dati”, assicura la compagnia aerea.

Il precedente di British Airways

C’è un precedente: un attacco simile riguardò nel settembre 2018 anche la compagnia aerea British Airways nel settembre 2018. All’epoca, vennero rubati i dati finanziari dei voli acquistati tra fine agosto e inizio settembre 2018, e furono coinvolte 380.000 carte di credito, di cui 244.000 risultarono in effetti copiate.

A seguito di ciò, la società venne multata per 183 milioni di sterline (204 milioni di euro) dall’agenzia britannica per la protezione dei dati personali (Ico). Il regolamento europeo per la tutela dei dati personali, il Gdpr, prevede infatti che le aziende colpite da attacchi informatici possano essere multate fino al 4% del loro fatturato se vengono ritenute responsabili della “falla” che ha permesso l’hackeraggio. Succederà anche a EasyJet?

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