E-commerce, 2 prodotti su 3 pericolosi. L’inchiesta di Altroconsumo

La maggior parte dei prodotti acquistabili sulle principali piattaforme di e-commerce non è sicuro per la salute e/o non a norma di legge

Risultati inquietanti per l’inchiesta sugli articoli acquistabili online. La maggior parte dei prodotti per bambini, ma anche cosmetici, gioielli, dispositivi elettronici e abbigliamento acquistabili sulle principali piattaforme di e-commerce non è sicuro per la salute e/o non a norma di legge.

Sono i risultati dell’inchiesta condotta da Altroconsumo insieme ad altre organizzazioni di consumatori europee, che ha interessato 250 prodotti acquistabili sui principali siti di ecommerce: Aliexpress, Amazon, eBay, LightInTheBox e Wish.

Su 250 prodotti acquistati, suddivisi in 18 differenti categorie, due su tre non rispettano gli standard europei di sicurezza. Il problema riguarda in massima parte quelli realizzati fuori dall’Unione Europea, che entrano senza problemi nelle maggiori piattaforme di e-commerce utilizzate dagli europei. “Non è solo questione di impedire che questi prodotti entrino sul mercato – spiega Marco Pierani, direttore di Euroconsumers – ma anche di rimuoverli una volta che sono stati messi in vendita. Serve un approccio più proattivo da parte dei marketplace”.

Tra i prodotti non a norma scoperti nel corso dell’indagine:

  • Su 36 tra caricatori Usb, caricatori esterni e adattatori, 26 sono risultati infiammabili;
  • Su 29 giocattoli, 9 presentano quantità di ftalati oltre il limite, in alcuni casi anche di 200 volte. Gli ftalati sono sostanze che secondo diversi studi possono avere conseguenze negative sul cervello dell’uomo;
  • 14 capi di abbigliamento per bambini su 16 non rispettano gli standard europei e possono essere pericolosi, ad esempio alcuni presentano delle corde o dei lacci troppo vicini al collo;
  • 7 prodotti per sbiancare i denti su 10 hanno quantità di perossido di idrogeno superiori ai limiti imposti dall’Europa. E non di un’inezia: dalle 14 alle 70 volte in più.
  • Il 70% dei gioielli acquistati presentano concentrazioni di cadmio, metalli pesanti e nichel oltre la norma, con un rischio più elevato di allergie;
  • Tutti i rilevatori di fumo e di monossido di carbonio hanno fallito il test: in pratica nessuno è affidabile;
  • Dei tre caschi da moto acquistati, due non sono omologati e un altro non è conforme alla descrizione presentata sul sito.

Tra i prodotti testati, alcune categorie sono state bocciate nella totalità dei casi: stiamo parlando nello specifico di palloncini, kit per sbiancare i denti, rilevatori di fumo e monossido di carbonio e caschi per la sicurezza.

“Sono ancora troppe le persone che acquistano dalle maggiori piattaforme di e-commerce pensando che la comodità ed efficienza del servizio sia associato anche ad una garanzia di qualità dei prodotti offerti, purtroppo non è così, i dati ce lo dimostrano – dichiara Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo – L’attuale quadro normativo non è in grado di dare la giusta tutela, in termini di sicurezza, ai consumatori: da un lato, le piattaforme non riescono a impedire la vendita di prodotti non sicuri e a rimuoverli tempestivamente quando sono già in vendita, dall’altro, le autorità non riescono a garantire una sorveglianza adeguata e un’applicazione efficace delle norme. Come Altroconsumo, vogliamo accendere i riflettori sul tema e chiediamo alle istituzioni che ci sia una presa di responsabilità concreta e congiunta da parte di tutti gli attori coinvolti. Auspichiamo di essere partner di questo processo per arrivare ad uno scenario in cui ci sia la maggiore tutela possibile dei consumatori”.

Riceviamo da Amazon e pubblichiamo:

“La sicurezza è una priorità per Amazon e richiediamo che tutti i prodotti in vendita nel nostro store siano conformi alle leggi e ai regolamenti applicabili. Abbiamo sviluppato strumenti leader nel settore per impedire che prodotti non sicuri o non conformi non siano inseriti nei nostri store. I partner di vendita sono responsabili di rispettare l’alto livello di qualità definito da Amazon, che potrebbe rimuovere e intraprendere azioni legali contro coloro che non lo rispettano. Questi sono episodi isolati che non rispecchiano né gli eccellenti prodotti in vendita né l’esperienza che milioni di piccole imprese offrono ai clienti vendendo attraverso il nostro store”.

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