Coronavirus, nuovo Dpcm: arriva la smentita del Governo su ristoranti, bar e locali

Il Governo ha fatto sapere che le anticipazioni uscite sui giornali in questi giorni relative al prossimo Dpcm in arrivo il 7 ottobre non sono confermate

No, ristoranti, bar e locali non richiuderanno. La smentita arriva direttamente dal Governo, che ha fatto sapere che le anticipazioni uscite sui giornali in questi giorni relative al prossimo Dpcm in arrivo non sono confermate.

Nuovo Dpcm, no a chiusure

Il Consiglio dei ministri ha ufficialmente smentito la volontà di chiudere nuovamente alcune attività commerciali, o di anticiparne l’orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco.

Le voci di una chiusura alle 23 dei locali pubblici avevano già provocato proteste delle categorie interessate e i primi commenti negativi di governatori e esponenti dell’opposizione. Rimarrà invece in vigore il divieto di assembramento fuori dai locali.

Il premier Conte ha spiegato che “siamo in una situazione diversa da quella della fase iniziale, quella più acuta”. Il contagio continua, “ma posso dire che siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo perché abbiamo un sistema sanitario rafforzato e abbiamo elaborato un sistema di monitoraggio molto sofisticato che ci consentirà, laddove necessario, di intervenire in modo mirato e circoscritto”. Quindi, ha aggiunto, “quando dico che non vedo all’orizzonte un nuovo lockdown lo dico non con uno spirito di incauto ottimismo”.

Nuovo Dpcm, quali restrizioni

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dovrebbe essere presentato alla Camera dei Deputati giovedì 9 ottobre e contenere nuove misure restrittive.

In base alle indiscrezioni riportate dalla stampa, era circolata la notizia che le palestre e i centri estetici potrebbero essere costretti a limitare ulteriormente la presenza di persone all’interno dei locali. Misure analoghe potrebbero essere prese anche per discoteche, cinema e teatri. Il Governo starebbe studiando nuove modalità di accesso a locali che ospitano spettacoli ed eventi pubblici, agli stadi e ai palazzetti sportivi. Ma ancora nulla si sa in proposito.

Se la situazione dovesse peggiorare e arrivare a oltre i 3.000-3.500 contagi al giorno, anche le attività della ristorazione potrebbero tornare sotto la lente di ingrandimento del Governo. Scuola e attività produttive, invece, dovrebbero continuare a restare aperte. La stessa ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha annunciato di non aver nessuna intenzione di chiudere di nuovo le scuole.

Obbligo mascherina anche all’aperto

La novità più rilevante contenuta nel nuovo Dpcm riguarderà invece le mascherine, che diventeranno obbligatorie anche all’aperto. Per chi non rispetterà le nuove regole sono previste delle sanzioni decisamente salate, che potrebbero andare dai 400 ai 3mila euro.

In Sicilia, Lazio, Campania e Calabria, la mascherina va già indossata all’aperto. In Piemonte, invece, deve essere indossata nelle vicinanze delle scuole, nei parcheggi e in tutti i luoghi di attesa, salita e discesa del trasporto pubblico scolastico.

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