Cos’è la Didattica Digitale Integrata

Scopri quali sono le caratteristiche della Didattica Digitale Integrata e di cosa si tratta.

Durante la pandemia da covid19 che ha coinvolto l’Italia e il resto del mondo, abbiamo assistito passivamente al cambiamento di molte istituzioni che, nelle loro dinamiche, rimanevano immutate da decenni, se non addirittura da secoli. Tra queste c’è sicuramente il sistema scolastico il quale, per far fronte all’impossibilità di svolgere le proprie normali funzioni alla presenza di docenti e studenti, ha dovuto avviare una serie di riforme che, ai più, sono conosciute con il nome di DDI e DAD. Ma, se la DAD (didattica a distanza) è stata più volte trattata e approfondita, il discorso sulla DDI è parso spesso lacunoso. Cerchiamo quindi di fare chiarezza su cos’è la Didattica Digitale Integrata e come si concretizza.

DDI e DAD: quali sono le differenze

All’inizio della situazione di emergenza sanitaria, non ancora pienamente consapevole dei risvolti che l’epidemia avrebbe comportato da lì a poco, il Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) ha emanato la nota 276 del 6 Marzo 2020 riportante le prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Queste, sottolineano più volte la necessità «di favorire, in via straordinaria ed emergenziale, in tutte le situazioni ove ciò sia possibile, il diritto all’istruzione attraverso modalità di apprendimento a distanza, non solo nelle c.d. “zone rosse” […] ma anche sul restante territorio nazionale per il quale […] vale la sospensione delle attività didattiche». Con “apprendimento a distanza” il Miur si riferiva alla DAD, la Didattica a Distanza di cui tanto abbiamo sentito parlare.

La DDI è subentrata in un secondo momento quando, ormai a giugno 2020 inoltrato, si è palesata la necessità del rientro in classe di alunni e docenti. Sempre il Miur, attraverso il decreto numero 39, emanava le linee guida per la DDI: la Didattica Digitale Integrata. Questa prevedeva porre le basi per la ripartenza della didattica in sicurezza, da applicare durante l’estate e il rientro a scuola dalla pausa estiva.

Cos’è la DDI

Stando alle linee guida per la Didattica Digitale Integrata emanate dal Miur il 26 giugno 2020, la DDI è definita tale in virtù del fatto che “integra” le metodologie d’insegnamento e valutazione tematiche tipiche della DAD e didattica in presenza, facendolo in maniera flessibile a seconda delle necessità di ogni singolo caso.

Se, quindi, la DAD veniva eseguita al 100% da remoto, con la Didattica Digitale Integrata alunni e docenti potranno tornare a frequentare le aule scolastiche, dove possono riprendere gli insegnamenti in presenza: «si suggerisce che sia privilegiata la frequenza scolastica in presenza, prevedendo l’inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza e distanza solo d’intesa con le famiglie».

La DDI è pensata quindi, anche, per venire incontro a tutta una serie di casistiche di alunni impossibilitati a frequentare in presenza. Se alcuni soggetti si trovano nelle condizioni di improvvise restrizioni di mobili, come può avvenire per lo stato di quarantena, per garantire loro l’equa possibilità di frequenza, saranno sottoposti a DDI. Si suggerisce quindi

La valutazione in DDI

Durante il regime di Didattica Digitale Integrata, anche i criteri di valutazione e verifica degli apprendimenti devono essere rivisti, rispetto a quelli attuati durante la DAD. Se durante quest’ultima tutto doveva avvenire unicamente da remoto, la Didattica Digitale Integrata consente finalmente di verificare l’apprendimento in presenza, limitando tuttalpiù le spiegazioni più teoriche alle lezioni da remoto.

Durante i momenti della didattica da remoto, secondo le linee guida, «ciascuna istituzione scolastica individua una piattaforma che risponda ai necessari requisiti di sicurezza […] tenendo anche conto delle opportunità di gestione di tale forma di didattica che sono all’interno delle funzionalità del registro elettronico, assicuri un agevole svolgimento dell’attività sincrona […] e risulti fruibile, qualsiasi sia il tipo di device (smartphone, tablet, PC) o sistema operativo a disposizione».

Quindi, anche se la valutazione, per motivi di necessità, dovesse svolgersi da remoto e non in presenza, il Miur «attribuisce la funzione docimologica ai docenti, con riferimento ai criteri approvati dal Collegio dei docenti e inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta formativa. Anche con riferimento alle attività in DDI, la valutazione deve essere costante, garantire trasparenza e tempestività e […] assicurare feedback continui sulla base dei quali regolare il processo di insegnamento/apprendimento».

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Cos’è la Didattica Digitale Integrata