Con quali dati si calcola il premio dell’assicurazione auto

Età, potenza e protezione: ecco quali sono gli elementi utili per calcolare il premio dell'RC auto

Potenza, protezione, ma anche l’età: sono solo alcuni degli elementi che influiscono sul premio dell’assicurazione auto.

Il premio è la cifra che si versa alla compagnia assicurativa che abbiamo scelto per avere la copertura dei rischi indicati. Può essere pagato in un’unica soluzione oppure dilazionarlo nel tempo, ma quali sono i parametri che incidono su una cifra ritoccata al rialzo, oppure al ribasso?

Fra quelli che vengono valutati ci sono i dati riferiti al veicolo che si vuole assicurare. La data d’immatricolazione può far variare i prezzi, così come la tipologia di alimentazione, ma anche la data d’acquisto. Infatti se è differente rispetto a quella dell’immatricolazione segnala la presenza di diversi proprietari. Poi più un veicolo è potente, più alto sarà il premio. Insieme a questo parametro si possono citare anche i sistemi di protezione in caso di incidente. Per ricordarne qualcuno segnaliamo doppio airbag o Abs. Non bisogna dimenticare anche la presenza o meno dell’antifurto e dove viene messa l’auto nella fascia notturna.

Fra i dati relativi a chi stipula la polizza grande importanza all’età del conducente, da valutare in particolare per i giovani che magari hanno meno capacità alla guida. A questa si aggiunge anche la data di conseguimento della patente di guida. Il genere non va incidere sul calcolo della polizza, mentre invece lo fa l’uso commerciale o personale di un mezzo. Può influire anche la presenza di un unico conducente.

Non mancano gli oneri fiscali. Fra questi ricordiamo l’imposta del 12,5 per cento, alla quale si può aggiungere o togliere il 3,5 per cento stabilito da ogni provincia. Ammonta invece al 10,5 per cento il contributo al Servizio Sanitario Nazionale.

Altri dati importanti sono quelli relativi alla data di decorrenza di una polizza, ma anche il bonus/malus. Secondo questo meccanismo ogni anno il premio assicurativo è differente. Per tradurla con parole semplici: se non si provocano incidenti si paga di meno, mentre se si commette un sinistro andrà ad aumentare il costo dell’assicurazione. Incidono anche il primo anno sull’attestato di rischio che segna lo storico assicurativo negli ultimi cinque anni. Infine, in caso di incidenti, il numero e la colpa. Potrebbe essere positivo, nel determinare la tariffa assicurativa, la presenza di più o meno auto nello stesso nucleo familiare.

Con quali dati si calcola il premio dell’assicurazione auto