Da PLF a Green pass, le regole per viaggiare in UE

Variante Delta adesso è dominante

Adesso a dirlo sono i numeri: la variante delta è, come da previsioni, ormai dominante in Europa. Dati riportati da Oms Europa e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) che mostrano che tra il 28 giugno e l’11 luglio 2021 la variante Delta era dominante nella maggioranza (19 paesi su 28) che hanno fornito sequenziamento genetico sufficientemente completo. Gli sforzi devono essere rafforzati per prevenire la trasmissione, avverte l’Oms.

Più di 20mila nuovi contagi in Francia, escalation di nuovi casi anche in Germania così come in Spagna, dove preoccupa, in particolare, la regione di Madrid, dove i contagi sono saliti dell’82% negli ultimi 7 giorni, con oltre il 90% dei nuovi casi provocati da Delta. Curva dei contagi in crescita – seppur con numeri per ora meno eclatanti – anche in Italia.

Nonostante la risalita dei contagi, tanti gli italiani pronti a varcare nei prossimi giorni  i confini nazionali per raggiungere le mete turistiche più ambite.

Viaggi e Covid, le regole

In generale, per muoversi nella Ue e nell’area Schengen bisogna essere muniti di  green pass con doppia dose ( vaccinazione considerata valida dopo un periodo che varia tra 7 e 14 giorni dalla seconda dose in base al paese di destinazione), seguendo sempre con attenzione le raccomandazioni della Farnesina. Ma ogni Paese ha le sue specifiche linee guida.

Non solo green pass

Se, ad esempio, siete tra quanti hanno scelto come meta della vacanze la Grecia, dovrete compilare il Passenger locator form, il Plf, UN questionario online che va completato entro le 23.59 del giorno prima dell’arrivo. Necessario ovviamente essere in possesso del green pass Ue: test covid con esito negativo entro le 72 ore prima dell’arrivo se molecolare, 48 ore se antigenico; oppure certificato di vaccinazione; oppure certificato di avvenuta guarigione.
Anche per Malta serve il Plf.

Per andare in Croazia – altra meta che va per la maggiore – occorrerà compilare il modulo “Entercroatia”. Ma, in questo caso c’è una buona notizia: si può entrare anche con una sola dose di vaccino Pfizer, Moderna o Astrazeneca, A una condizione: dovranno essere trascorsi 22 giorni dalla somministrazione.

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