Crisi Cambridge Analytica: Facebook sospende AggregateIQ e CubeYou

Travolto dall’affaire Cambridge Analytica, Facebook ha deciso di sospendere anche AggregateIQ e CubeYou: avrebbero rubato i dati degli utenti a fini pubblicitari

Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica che ha travolto Facebook, Mark Zuckerberg sta indagando sulle società che stanno raccogliendo dati personali degli utenti violando la normativa sulla privacy. E adesso ha temporaneamente sospeso i profili di due importanti aziende che hanno lavorato con Cambridge Analytica: AggregateIQ e CubeYou.

Prima è stata la volta di AggregateIQ, poi di CubeYou. Facebook è inarrestabile e sta chiudendo i profili di tutte le aziende che potrebbero aver indebitamente rubato dati agli utenti, collaborando con Cambridge Analytica. Per adesso sono solo sospetti, e la società di Mark Zuckerberg ha detto che saranno avviate delle indagini per scoprire se questi siano fondati o meno. Nel primo caso, AggregateIQ e CubeYou saranno riammesse sulla piattaforma. Nel secondo, invece, saranno eliminate senza appello.

Secondo quanto scoperto da Facebook, AggregateIQ avrebbe collaborato con Strategic Communication Laboratories (la società che controlla Cambridge Analytica) ricevendo dati degli utenti iscritti al social network. Nello specifico, avrebbe acquisito informazioni nel periodo della Brexit, e avviato campagne pubblicitarie per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea sulla base delle notizie ricevute in maniera impropria. AggregateIQ ha respinto tutte le accuse.

Le accuse sono le stesse nel caso di CubeYou. L’azienda avrebbe preso i dati degli iscritti a Facebook tramite alcuni apparentemente innocui quiz sottoposti agli utenti, e li avrebbe usati a fini pubblicitari. CubeYou – secondo quanto scoperto da CNBC – avrebbe collaborato con il dipartimento di psicometria dell’Università di Cambridge. A quanto pare, quindi, Cambridge Analytica ha aperto un vaso di Pandora che probabilmente non sarà richiuso tanto presto: tutto fa pensare che lo scandalo madre sia solo la punta dell’iceberg, mentre AggregateIQ e CubeYou sono il punto immediatamente precedente alla vetta. È probabile che nei prossimi giorni altre società saranno bloccate da Facebook: le indagini stanno continuando e quello che sembra certo è che il social network ideato da Mark Zuckerberg non abbia il minimo controllo su quanto accade sui suoi canali.

«È stato un mio errore e mi scuso. Ho fondato Facebook, lo gestisco e sono responsabile per ciò che vi accade – ha dichiarato Mark Zuckerberg – Non abbiamo fatto abbastanza per impedire che questi strumenti vengano utilizzati in modo dannoso. Non abbiamo affrontato in modo sufficiente le nostre responsabilità ed è stato un grosso errore». Un “mea culpa” che ad alcuni sembra solo un palliativo. Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi.

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