Covid, la truffa via Whatsapp: i finti messaggi ‘inviati’ dalla Regione Emilia-Romagna

Sembrano inviati dal presidente Bonaccini, ma così non è: informazioni e comunicazioni solo sui canali della Regione e i suoi profili personali

La Regione EmiliaRomagna si è rivolta alle autorità competenti per segnalare alcuni messaggi che sono stati diffusi via Whatsapp. Si tratta di false comunicazioni attribuite al presidente, Stefano Bonaccini. Sono in corso le indagini per l’individuazione degli autori e dei responsabili della diffusione. La Regione ha ricordato, attraverso una nota ufficiale, le comunicazioni del presidente Bonaccini relative a decisioni prese e, più in generale, alla sua attività istituzionale, avvengono solo attraverso i canali ufficiali della Regione o attraverso i suoi profili personali

La Regione e lo stesso presidente “si rivolgono alle autorità competenti ogni volta vi siano messaggi veicolati autonomamente da altri come se fossero del presidente o dell’Ente affinché si facciano tutti gli accertamenti su chi intenda diffondere comunicazioni false o tendenziose – recita la nota diffusa dalla Regione – soprattutto in un momento così particolare e difficile, nel quale ognuno deve assumersi la responsabilità dei propri comportamenti”.

Covid, la situazione in Emilia-Romagna

Dall’inizio dell’epidemia in Emilia-Romagna si sono registrati 78.283 casi di positività, circa 2.500 nelle ultime 24 ore, la metà (1.292) asintomatica. L’età media dei nuovi positivi è pari a 46,2 anni. La situazione si sta complicando soprattutto per quel che riguarda l’afflusso ai Pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri. Numeri in crescita, che hanno convinto la Regione a prendere ulteriori misure restrittive.

Covid, l’Emilia-Romagna verso una nuova ordinanza

Nella giornata di giovedì 12 novembre è attesa un’ordinanza che inasprirà le limitazioni previste dalla ‘zona gialla’ valide per tutto il territorio nazionale. La stessa cosa faranno Luca Zaia in Veneto e Massimiliano Fedriga in Friuli Venezia Giulia. Si sta ragionando su questioni come le strade dello shopping, i cosiddetti ‘parchi commerciali’, ma anche sulla modulazione degli orari di bar e ristoranti.

L’ordinanza dovrebbe entrare in vigore venerdì 13 novembre, contestualmente all’uscita dei dati del nuovo monitoraggio della cabina di regia del Ministero della Salute. Se gli indicatori si dovessero aggravare (come quello dei ricoveri) non è escluso che venga preso in esame un passaggio dell’Emilia-Romagna nella fascia arancione.

Il sindaco di Bologna Virginio Merola, intanto, per prevenire assembramenti, ha vietato l’uso di strade e piazze del centro storico per ogni tipo di manifestazione, iniziativa o evento, compresa l’esibizione dei musicisti di strada.

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