Covid, quando finirà? Le possibili date della ripartenza

Se l'immunità di gregge è difficile da raggiungere, obiettivo è abbassare la letalità del virus.

Quando finirà il Covid? E’ questa la domanda da più di un milione di dollari alla quale tutti vorremmo saper rispondere. Dopo oltre un anno di restrizioni, tra lockdown alternati ed Italia a colori, una bella fetta della popolazione (se non tutta)  ha raggiunto la soglia massima di sopportazione.

Quando sarà dunque possibile tornare – se non proprio alla normalità – quantomeno a qualcosa che ci somigli di più rispetto alla situazione che stiamo attualmente vivendo?

 

Bisognerà aspettare che il Covid uccida meno, diventando paragonabile all’influenza stagionale, passando cioè dagli undici decessi su mille infetti, a uno”.

 

Partendo dal fatto che, per una serie di incognite e varianti, è piuttosto complicato raggiungere l’immunità di gregge, diventa imprescindibile l’accelerazione della campagna vaccinale che abbasserà la letalità, rendendo la convivenza con il virus, se non neutra, quantomeno meno dannosa. E con strategie vaccinali corrette si può raggiungere l’obiettivo di ridurre la letalità di Covid-19 a quella dell’influenza ben prima del prossimo autunno. Lo spiegano Milena Gabanelli e Simone Ravizza nella rubrica DATAROOM, pubblicata nelle scorse ore sul Corriere della Sera. 

 

LE POSSIBILI DATE DELLA RIPARTENZA – “Sulla base dei calcoli elaborati con un modello matematico dal ricercatore Matteo Villa dell’Istituto per gli Studi di politica Internazionale (Ispi) in esclusiva per Dataroom – si legge – la data nella quale si può raggiungere una letalità del Covid, stimata senza vaccini all’1,15%, in linea con quella dell’influenza stagionale, che è dello 0,1%, si colloca intorno al 25 giugno”. 

Questa nella migliore delle ipotesi, se cioè, non dovessero esserci intoppi. Che succederebbe se invece non dovessero arrivare tutti i 52 milioni di dosi attese tra aprile e giugno?

 

“Se procediamo nello stesso modo, spartendo cioè i vaccini fra fasce di età e professioni, potremmo abbattere la letalità di Covid-19 e farle raggiungere quella dell’influenza solo a metà agosto. Se invece cambiamo rapidamente strategia, utilizzando bene i vaccini ricevuti e dirottando le dosi disponibili sulle categorie più fragili e i malati gravi, possiamo mantenere l’obiettivo, e addirittura anticiparne la data al 20 giugno”. 

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