Covid, come evitare di restare contagiati quando si viaggia in treno

Uno studio condotto su dati cinesi mostra la stretta correlazione tra permanenza a bordo del convoglio e probabilità di ammalarsi

I mezzi di trasporto sono il principale vettore attraverso il quale si diffonde il Coronavirus. Aerei, treni e autobus, infatti, ci costringono a stare seduti vicino a degli sconosciuti anche per diverse ore e, nel caso in cui il vicino di sedile fosse infetto (magari asintomatico) avremmo grandi possibilità di ammalarci, anche indossando una mascherina.

Una ricerca condotta in Cina su una base di 72 mila passeggeri, ha tentato di calcolare quali sono le probabilità di infettarsi quando si viaggia a bordo di un treno e qual è il posto più a rischio nel caso in cui nel nostro vagone dovesse trovarsi un malato. E, senza troppe sorprese, i ricercatori asiatici hanno scoperto che sedere di fianco a un malato di Covid-19 ci espone a rischi elevatissimi. Dallo studio cinese, però, emerge che neanche a distanza di diversi metri si è completamente al sicuro: il tempo trascorso a bordo del convoglio, infatti, rema a nostro sfavore (e della nostra salute).

Viaggio in treno: qual è il sedile più rischioso in un convoglio

I ricercatori cinesi hanno utilizzato i dati messi a loro disposizione dalle ferrovie statali, riguardanti oltre 72 mila passeggeri di cui più di 2 mila contagiati. Dall’analisi delle informazioni così reperite, gli studiosi hanno potuto stabilire con certezza che chi siede nel sedile di fianco a quello occupato da un infetto. Allo stesso tempo, però, la durata del viaggio (e della permanenza a bordo del treno) gioca un ruolo di primaria importanza.

Chi siede vicino al “caso indice” (ossia la persona originariamente infetta) ha una probabilità del 3,5% di restare infetto; percentuale che cresce di ulteriori 1,5 punti per ogni ora trascorsa al suo fianco. In caso di un viaggio della durata di 5 ore, ad esempio, le possibilità di ammarsi di nuovo Coronavirus sono superiori a 10%.

Come influisce la durata del viaggio sulla possibilità di infettarsi

Il tempo, però, influisce anche su chi non siede nelle immediate vicinanze del “caso indice”. La maggior permamenza a bordo, e la possibilità che il virus possa “galleggiare” nell’aria sotto forma di aerosol, fa sì che anche chi si trova a cinque file di distanza dal “caso indice” veda crescere in maniera sensibile le probabilità di ammalarsi.

Secondo gli studiosi cinesi, infatti, per viaggi della durata di un’ora la distanza di sicurezza tra i viaggiatori dovrebbe essere di 1,5 metri. Se la tratta supera le due ore, invece, anche 2,5 metri di distanza tra i viaggiatori potrebbero non essere sufficienti. Per minimizzare i rischi, dunque, è necessario adottare misure di igiene personale (come sanificare spesso le mani), indossare una mascherina filtrante per tutta la durata del viaggio e misurare la temperatura prima di salire a bordo del convoglio.

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