Covid, Palù: “Diverrà endemico come influenza, ma occorre vaccinarsi”

Così il presidente dell’Aifa: "Prima o dopo l’umanità si adatterà, come si è adattata a tutte le pandemie".

“E’ il primo coronavirus pandemico, e quindi abbiamo poca esperienza. Non mi azzardo con le previsioni, quello che però è più logico attendersi è che questo virus diventi endemico”.

Lo ha detto a Sky TG24 Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, ospite di ‘Buongiorno’ rispondendo a una domanda su quello che potrebbe succedere dopo l’estate.

“Come è avvenuto per altri coronavirus che sono passati dall’animale all’uomo o per i virus dell’influenza – ha spiegato – noi dovremo convivere con questo virus. Stiamo osservando come la diffusione del virus sia sincrona nel nostro pianeta e non tutti sono protetti. Dovremo quindi pensare a vaccinare i paesi più poveri, si sta lavorando a questo con il programma Covax. tutto dipenderà dagli spostamenti e da quanto anche gli altri paesi e popolazioni si vaccineranno. Ma sappiamo già dagli anni ’90 che i coronavirus danno un’immunità abbastanza duratura e anche una crosreattività fra il genere Beta. Cedo che prima o dopo l’umanità si adatterà, come si è adattata a tutte le pandemie”, conclude Palù.

Problema mix di vaccini

Su AstraZeneca e seconda dose con un vaccino diverso, “ci sono probabilmente circa 100mila persone che hanno dei dubbi sulla vaccinazione eterologa”, si tratterebbe cioè di circa il 10% dei 950mila che attendono di fare la seconda dose, avendo fatto la prima dose di Vaxzevria. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo a margine della visita all’hub vaccinale dell’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma.

Campagna vaccinale

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, “l’altro ieri – ha detto ancora – abbiamo somministrato 541mila dosi, ieri siamo arrivati a 576mila vaccinati in un giorno, probabilmente quando si assesterà il trend arriveremo attorno ai 600mila. Non potremo salire oltre questi numeri, c’è una logistica che ci consente di arrivare a questo risultato. Ora l’obiettivo è essere costanti sui 500mila, un obiettivo sostenibile, che ci porterà a fine settembre a chiudere la campagna con l’80% della platea dei cittadini entro i 12 anni vaccinati”, ha spiegato il commissario straordinario.

In collaborazione con Adnkronos

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