Dagli spostamenti allo sport, cosa si potrà fare dal 4 maggio

Il Consiglio dei ministri vaglia tutte le ipotesi di riapertura in vista del 4 maggio: ecco cosa potremo tornare a fare

E’ ormai chiaro a tutti che la Fase 2 del Governo prevederà un graduale e lento ritorno alla normalità. Nessuna accelerazione, men che meno nessuna fuga in avanti: per evitare nuove ricadute, l’Esecutivo utilizzerà tutte le accortezze del caso, anche se agli occhi dei più le misure adottate potrebbero risultare sin troppo restrittive.

Discorso valido tanto per i cittadini quanto per le attività produttive: tutti dovranno fare buon viso a cattivo gioco e attendere ancora qualche settimana in più per il rompete le righe. Il rischio di una recrudescenza, infatti, è ancora alto e né il Governo né il Paese possono permettersi una nuova serrata. Per questo le misure che il Governo sta iniziando a studiare per la riapertura del prossimo 4 maggio potrebbero sembrare, per alcuni versi, un po’ esigue.

Cosa si potrà fare dal 4 maggio: lo sport

Il settore che dovrebbe godere di maggiori concessioni è quello dello sport. I professionisti dovrebbero tornare ad allenarsi in vista della ripresa dei campionati, mentre gli amatori potranno tornare a fare esercizi all’aria aperta senza troppe limitazioni. Non è ancora il momento della riapertura delle palestre e dei centri sportivi, ma chi fa jogging e chi ama corre potrà tornare a farlo anche oltre i 200 metri da casa, a patto che non si tratti di allenamenti di gruppo.

Cosa si potrà fare dal 4 maggio: trasporti e spostamenti

Con il nuovo Decreto, inoltre, dovrebbe essere ristabilita una condizione di semi-normalità anche per i trasporti pubblici. Dovrebbero aumentare le corse, fortemente ridotte dopo il lockdown di inizio marzo, anche se il ministero dei trasporti sta studiando con le associazioni di categoria delle misure che garantiscano la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri. Dovrebbero essere istituite delle “guide a terra” alle fermate degli autobus e nelle stazioni dei treni, in modo che sia più semplice formare delle file ordinate e che consentano di rispettare le distanze di sicurezza; accessi “a numero chiuso” sui mezzi pubblici e sedute sfalsate per garantire il social distancing anche quando si è seduti.

Cosa si potrà fare dal 4 maggio: bar e ristoranti

Al momento, sembra che le attività del settore della ristorazione dovranno ancora attendere qualche settimana. La riapertura di bar e ristoranti dovrebbe essere infatti rimandata a metà mese, se non addirittura alla fine di maggio. L’obiettivo è quello di evitare il più possibile la formazione di assembramenti in luoghi chiusi.

Cosa si potrà fare dal 4 maggio: i parchi

Dal 4 maggio, infine, dovrebbero riaprire i cancelli dei parchi pubblici. Una scelta che permetterebbe ai più piccoli (e alle loro famiglie) di avere spazi idonei dove giocare e divertirsi all’aria aperta (sempre rispettando le norme sanitarie elementari che abbiamo osservato in questi due mesi).

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