Cosa scrivere sul profilo LinkedIn per avere maggiore visibilità

Come ottimizzare il proprio profilo, e quali contenuti pubblicare: ecco i trucchi per rendere LinkedIn il posto perfetto in cui trovare nuove opportunità lavorative.

Tra tutti i social network, LinkedIn è il più professionale: un profilo aggiornato e ben curato, unito alla pubblicazione di contenuti interessati, può regalare inaspettati sbocchi lavorativi e interessanti contatti, che potrebbero poi sfociare in collaborazioni. È però importante saperlo usare, e saper scrivere un profilo capace di attrarre head hunter e aziende interessate ad assumere una determinata figura professionale. Su LinkedIn, infatti, sono presenti oltre 500 milioni di iscritti: distinguersi è fondamentale.

Anche se non si è alla ricerca di un nuovo impiego, essere presenti su questo social network significa entrare a far parte di una community di professionisti dei settori più diversi, provenienti da ogni parte del mondo. Il che offre occasioni di confronto, interessanti spunti e opportunità che bussano alla propria porta. Per fare tutto questo, è importante che LinkedIn venga utilizzato per creare il proprio personal brand, e che si sfruttino tutte le potenzialità del mezzo nel modo più concreto. Fondamentale è essere onesti, nell’elencare le proprie esperienze e nel condividere contenuti in cui si crede; ed è importante anche essere coerenti. Titoli di studio, corsi di aggiornamento, impieghi: ogni cosa va specificata con la massima cura del dettaglio, e con la specificazione delle date. Infine, la pubblicazione di contenuti: creare il proprio profilo, e lasciarlo poi silente, non è una buona idea. Per farsi notare bisogna costantemente postare contenuti, siano questi articoli del proprio blog, iniziative dei propri clienti, articoli di siti autorevoli appartenenti al proprio settore lavorativo, consigli o opinioni.

Per ottimizzare il proprio profilo LinkedIn, è necessario adottare alcuni accorgimenti. Ad esempio, inserire una foto (purché professionale) aumenta la visibilità del profilo di 7 volte, inserire le due esperienze lavorative più recenti la aumenta di 12 volte. Bisogna poi personalizzare la URL (nel formato linkedin.com/in/nomecognome) e diffonderla il più possibile (sul proprio sito, e sugli altri profili social), e raccontarsi brevemente compilando il campo “sommario”, utilizzandolo per riassumere la propria esperienza scolastica e lavorativa, magari arricchita con qualche aneddoto relativo gli interessi che esulano la dimensione professionale. La foto, in particolare, deve essere di formato quadrato, pesare massimo 10 MB e misurare 400×400 pixel: è bene evitare le immagini generiche, di città o di oggetti, e preferire una foto che ci racconti nel contesto che meglio ci rappresenta. Anche il campo “headline” (“posizione lavorativa attuale“) va personalizzato: di default, indica l’ultima posizione lavorativa, ma modificarlo è fondamentale. Si tratta di una sorta di biglietto da visita, e va utilizzato per comunicare al mondo l’idea che di noi vogliamo dare.

Una volta ottimizzato il profilo, è necessario mantenerlo attivo mediante la pubblicazione di contenuti accattivanti. Cosa è bene pubblicare? Articoli dal proprio blog, progetti realizzati per i propri clienti, opinioni. Tutto quanto possa farci apparire come una voce autorevole nel nostro settore.

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