Coronavirus, Santelli chiude le discoteche: preoccupazione per la Calabria

In Calabria non si potrà più ballare fino al prossimo 7 settembre. Domani, però, potrebbe arrivare un'ordinanza nazionale

Non solo i viaggiatori che tornano da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. I Presidenti delle giunte regionali sono alle prese, in questi giorni, con l’affaire discoteche. Nonostante gli ultimi DPCM emanati dal Governo Conte non ne dispongano la riapertura, diverse Regioni hanno ugualmente scelto di far riaprire le strutture dotate di un’area all’aperto.

Una decisione, però, che ha finito con lo scatenare diverse critiche. Così, complici anche le decine di contagi dovuti a feste e serate in pista da ballo, molte giunte regionali hanno deciso di fare un passo indietro e revocare (o non rinnovare) l’ordinanza di riapertura delle discoteche. L’ultima a muoversi in questa direzione è stata la giunta calabra presieduta da Jole Santelli che, dopo il caso del giovane di Girifalco, ha deciso di disporre la chiusura di tutti i locali da ballo fino al prossimo 7 settembre.

Calabria, chiuse tutte le discoteche per il pericolo Covid

Come si legge nel comunicato a firma del Presidente Santelli, la decisione di sospendere l’attività delle discoteche arriva “in accordo con il governo nazionale e dopo aver ascoltato i ministri della Salute e degli Affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza”. L’ordinanza riguarda tutte le attività che hanno attinenza con il ballo: non solo discoteche, ma anche locali assimilati come lidi balneari, all’aperto e al chiuso.

La decisione della giunta calabra arriva, come detto, in seguito al caso di un ragazzo di Girifalco, risultato positivo al tampone Covid (e ora ricoverato presso l’ospedale di Catanzaro) dopo aver trascorso una serata in due diverse discoteche di Soverato. Il giovane ha scritto un messaggio sul suo profilo Facebook, invitando chi è stato in contatto con lui negli ultimi 14 giorni a effettuare a loro volta il tampone.

Chiusura discoteche e locali: presto incontro Governo-Regioni

Il caso-discoteche, però, potrebbe presto trovare una soluzione su scala nazionale. Già domani, infatti, dovrebbe tenersi un incontro tra la Conferenza delle Regioni e l’Esecutivo che potrebbe portare a un’ordinanza di chiusura su tutto il territorio italiano. Il fronte delle regioni “pro-chiusura”, infatti, cresce di ora in ora, ma è interesse dei Presidenti trovare una posizione univoca.

Enrico Rossi, Presidente uscente della Regione Toscana, ha ad esempio chiesto che un eventuale provvedimento di chiusura sia esteso su tutta la Penisola, senza distinzioni, per “non creare assurde differenze tra territori e altrettanto assurde e pericolose migrazioni di giovani da una regione all’altra alla ricerca di luoghi dove ballare”.

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