Coronavirus, nuove regole per sport all’aperto. Chiusi parchi e ville

Ieri, nel nostro Paese, il giorno più buio: superati i 4000 morti, dei quali 627 si sono registrati in 24 ore

La nuova stretta del Governo arriva nel giorno più nero nel nostro Paese con i numeri che fotografano una situazione drammatica: oltre 4 mila vittime, delle quali più di 600, per la precisione 627, solo ieri. Nonostante le restrizioni, troppi ancora gli spostamenti. 

 

In attesa di capire se le precedenti misure messe in campo per contenere i contagi daranno i frutti sperati, arrivano nuove regole. 

 

 

Niente sport all’aperto se non da soli e vicino casaaree gioco e giardini chiusichiusura per gli alimentari nelle stazionistop ai fine settimana nelle seconde case. 

 

Le restrizioni, valide fino al 25 marzo, data della scadenza del Dpcm che aveva imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi, si sommano a quelle già in corso.

 

Tra le misure anche quella relativa alle attività all’aperto che tanto aveva fatto discutere: la nuova ordinanza stabilisce che “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto“, permettendo solo “svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”.

 

L’ordinanza vieta inoltre l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici: già da tempo molti sindaci avevano chiuso parchi e giardini comunali a seguito di numerosi assembramenti di persone.

 

Chiusi  gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie. Infine, per evitare spostamenti nel fine settimana, l’ordinanza vieta spostamenti verso seconde case nei festivi.

 

E mentre Wuhan, città da cui è partita la pandemia, festeggia “gli zero contagi” da noi al battaglia è ancora lunga e si aspetta il picco. Le previsioni   “le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle ma poi bisogna vedere se vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana ma quella dopo”. Queste le parole del capo della protezione civile Angelo Borrelli questa mattina ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione ‘I Lunatici’. “Tutti dicono che stiamo andando verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima”, ha aggiunto.

 

Borrelli ha poi continuato: “L’ottimismo e la speranza ci devono venire dai comportamenti che stanno adottando i nostri connazionali. Serve assoluta prudenza, bisogna uscire il meno possibile”. 

 

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