Coronavirus, nuovo lockdown nel Regno Unito: quali sono le città chiuse

Il governo britannico ha scelto di imporre la misura in gran parte del Paese: 10 milioni di cittadini staranno in quarantena forzata, trema anche Londra

Il Regno Unito, dopo il considerevole aumento dei casi di persone positive al coronavirus, ha scelto di tornare a imporre il lockdown. Rispetto a quanto fatto a marzo, però, questa volta Boris Johnson ha chiuso solo alcuni territori. L’area maggiormente a rischio, al momento, è infatti il Nord-Est dell’Inghilterra: la misura coinvolgerà 10 milioni di persone (su una popolazione totale di 66 milioni). La decisione è stata formalizzata dal ministro della Sanità, Matt Hancock, estendendo il giro di vite già reintrodotto nelle settimane scorse in città come Birmingham, Bolton o Leicester ai centri di Newcastle e Sunderland, nonché alle aree del Northumberland, di North e South Tyneside, di Gateshead e della contea di Durham. Nel calderone, anche Manchester.

Lockdown nel Regno Unito, Boris Johnson sui pub

In alcune delle nuove aree messe in lockdown, per esempio nella contea di Durham, dalla mezzanotte sono previste limitazioni più severe sui contatti sociali e sugli orari di apertura di pub e locali pubblici. Misure che potrebbero riguardare presto tutto il Regno: Boris Johnson non ha escluso, in prospettiva, la chiusura totale dei pub per evitare la seconda ondata.

Il grande rischio, oltre a quello sanitario, è economico: un lockdown nazionale bis, magari sotto Natale, sarebbe drammatico per qualunque Paese. Johnson, inoltre, ha difeso la decisione recente di re-imporre un limite ai contatti sociali e alle riunioni familiari in tutta l’isola fino a un massimo di 6 persone, all’interno o all’esterno.

Coronavirus, strette anche in Francia e in Spagna

Secondo l’Onu, più della metà dei Paesi europei hanno registrato aumenti di oltre il 10% dei contagi nelle ultime due settimane. Il dato preoccupante è che i casi settimanali di coronavirus hanno superato quelli segnalati quando la pandemia ha colpito per la prima volta a marzo.

Mentre il Regno Unito riprende in mano lo strumento del lockdown, in Francia si fanno i conti con numeri sempre più alti, soprattutto a Lione e Nizza. Si pensa a chiusure mirate anche a Madrid e nella sua regione, epicentro dell’epidemia in Spagna, che entreranno in vigore nel fine settimana: oltre il 20% dei letti d’ospedale è occupato da pazienti Covid-19.

Lockdown anche in Israele: Paese chiuso tre settimane

Ma il lockdown non riguarda solo il Regno Unito. Da venerdì 18, infatti, Israele sarà il primo protagonista al mondo di un nuovo lockdown, il secondo in cinque mesi. Durerà almeno tre settimane. La decisione del governo di Benjamin Netanyahu non è stata condivisa da tutti, compresi i medici. Inoltre, alcune misure sembrano confusionarie: non si può andare in spiaggia, ma si può andare all’estero.

I numeri della pandemia, comunque, sono preoccupanti: si viaggia con una media di 5 mila nuovi casi al giorno, con un aumento dei malati gravi. Alcuni ospedali hanno riaperto le sale sotterranee, usate durante le guerre, per far fronte alla possibile ondata di pazienti. Un punto dolente è stata la riapertura delle scuole, che adesso sono state richiuse fino a data da destinarsi.

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