Cosa succede se si prende un aereo con un passeggero positivo: il protocollo

Il tracciamento parte dai vicini di posto, quindi coinvolge le file limitrofe e tutto il volo: test rapidi e quarantena, cosa può succedere se si prende un aereo ai tempi del Covid

I primi test rapidi effettuati agli arrivi dell’aeroporto di Fiumicino, principale scalo di Roma, hanno fatto emergere i primi pazienti positivi: si tratta di un giovane di Pescara al rientro da Malta, di una ragazza romana tornata dalla Grecia, un giovane francese dalla Croazia e due spagnoli (uno è un bimbo di 6 anni) provenienti da Barcellona. I test sono poi partiti anche in altri aeroporti, come per esempio a Torino, a Venezia e a Ciampino. Dalla prossima settimana si dovrebbero allestire delle aree anche all’esterno degli scali di Linate e Malpensa. Ma cosa succede a chi viaggia con un passeggero che risulta positivo?

Una volta scesi dall’aereo, i passeggeri provenienti da determinati Paesi (al momento i riflettori sono su Malta, Croazia, Grecia e Spagna), vengono sottoposti al tampone, un test rapido. Se si riscontra una positività, le prime persone a essere contattate sono quelle sedute al fianco di quella infetta. Si procede poi con i passeggeri seduti nelle due file davanti e nelle due file dietro, quindi si estende l’indagine epidemiologica al resto del volo.

Positivi in aereo, cosa prevede il protocollo sanitario

Il protocollo sanitario si fonda sul contact tracing, in una prima fase, dei viaggiatori seduti vicino agli infetti e quelli nelle due file subito davanti e le altre due dietro. Se dovessero emergere nuove positività, quindi, si dovranno estendere le analisi, sottoponendo a tampone per una seconda volta tutti quelli che all’arrivo erano risultati negativi. Tutte queste persone, in attesa dei risultati, dovranno comunque osservare la quarantena domiciliare.

Il problema del tampone all’arrivo, sottolineato anche dal direttore dell’Unità complessa di microbiologia di Padova Andrea Crisanti, è che chi è stato contagiato all’aeroporto di partenza (appena prima di imbarcarsi) o a bordo, una volta sottoposto al test difficilmente mostra i segni del coronavirus. Sarebbero necessarie almeno 24 ore prima che compaia qualche traccia. Dunque non è detto che tutti i soggetti risultati negativi al tampone al loro arrivo in Italia lo siano davvero.

Cosa succede all’estero

Quello appena descritto è il protocollo osservato dalle autorità italiane. All’estero, infatti, il contact tracing dei passeggeri che hanno viaggiato su voli con almeno un caso confermato di Covid-19 è una prassi consolidata. In Australia, per esempio, i dipartimenti sanitari hanno una pagina web sempre aggiornata con il numero di volo, la compagnia, la tratta, la data di partenza e di arrivo e le file vicine al soggetto positivo al nuovo coronavirus. A tutti loro viene detto di auto-isolarsi per due settimane, anche chi non sviluppa i sintomi.

Rischi in aereo, le probabilità di essere contagiati in volo

A suggerire la sottoposizione al tampone dei passeggeri seduti a due file di distanza da quello infetto è la letteratura scientifica: gli esperti del trasporto aereo, infatti, ricordano che nell’ambito delle malattie infettive chi è seduto entro due file dal sedile dove si trovava il soggetto infetto ha circa il 6% di probabilità di essere contagiato. Oltre le due file la probabilità scende a circa il 2%.

I ricercatori statunitensi hanno stimato che si possa contrarre il contagio ogni 4.300 voli, se si considerano una tratta di un paio d’ore e un aereo pieno, con tutti i passeggeri dotati di mascherina. Il rapporto sale a una infezione in quota ogni 7.700 voli se il sedile centrale viene lasciato vuoto. Si tratta di percentuali molto basse sostanzialmente perché l’aria, in cabina, circola dall’alto verso il basso e viene rinnovata ogni 2-3 minuti, purificata con filtri capaci di catturare il 99,97% dei microrganismi.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Cosa succede se si prende un aereo con un passeggero positivo: il prot...