Coronavirus, contagi raddoppiati e ricoveri in crescita: il nuovo report Gimbe

Secondo i dati della Fondazione Gimbe la curva dei contagi è tornata a salire, anche se la situazione rimane molto diversa dall'inizio dell'epidemia

I numeri settimanali monitorati dalla Fondazione Gimbe sono chiari: in Italia negli ultimi sette giorni i nuovi contagi sono quasi raddoppiati e le terapia intensive sono in crescita. Anche se, tiene a sottolineare il presidente Nino Cartabellotta, “tutti questi numeri non possono essere confrontati con quelli dei primi mesi dell’epidemia perché le dinamiche epidemiologiche sono completamente diverse”.

Covid, il nuovo report Gimbe: quasi 100% di contagi in più nell’ultima settimana

Secondo quanto si legge nel report dal 19 al 25 agosto, in confronto alla settimana precedente c’è stato un incremento del 92,4% dei contagi nel nostro Paese: 6538 casi rispetto ai 3339 nuovi positivi registrati nei sette giorni precedenti.

Un aumento da mettere però in relazione diretta con il maggior numero di test effettuati: sono stati fatti 309127, contro i 180300 della settimana precedente, con un incremento del 48,8% di tamponi.

“In soli 7 giorni si sfiora il raddoppio dei nuovi casi totali – ha spiegato il presidente Cartabellotta – non solo per l’incremento dell’attività di testing, ma anche per l’aumento del rapporto positivi/casi testati”.

Guardando indietro al mese di luglio, quando la situazione era più sotto controllo e si aveva una sensazione di maggiore ottimismo, nella periodo dal 15 al 21 si avevano 1408 nuovi casi, con rapporto positivi/testati dello 0,8%. Oggi questo numero è arrivato al 2.1%.

Nuovo report Covid di Gimbe, Cartabellotta: “Nessun allarmismo”

Questi numeri non possono però essere messi a paragone con quelli registrati durante il lockdown, perché figli di contesti molto diversi, come spiega Cartabellotta: “Dello tsunami che si è abbattuto sul nostro Paese non abbiamo mai conosciuto la fase iniziale – chiarisce – il coronavirus circolava insidiosamente sottotraccia con migliaia di asintomatici che infettavano senza saperlo parenti, amici e colleghi di lavoro. Il lockdown rigoroso e prolungato ha ridotto la mortalità, gli accessi in ospedale e il numero dei nuovi casi, ma dal 3 giugno siamo di fatto “ripartiti dal via””.

In salita con i nuovi contagiati, cresce anche la cifra dei ricoverati con sintomi. In una sola settimana hanno fatto registrare il 25,5% rispetto alla precedente, per un totale di 1058 unità. Così come i pazienti in terapia intensiva vanno a quota 66 dai 40 di fine luglio.

Dati che, rassicura il dottor Nino Cartabellotta, non devono spaventare ma far riflettere: “Queste spie rosse, piuttosto che generare inutili allarmismi, devono infondere una comune consapevolezza sull’andamento dell’epidemia nel nostro paese al fine di mantenere alta la guardia – sottolinea il presidente della Fondazione Gimbe – sia da parte delle Istituzioni che devono potenziare la sorveglianza epidemiologica, sia da parte dei cittadini chiamati ad attenersi a tutte le misure di sicurezza, senza minimizzazioni di sorta”.

Il presidente della Fondazione Gimbe infine sottolinea come la curva epidemiologica sia sotto stretta osservazione e che il servizio sanitario è sufficientemente organizzato e di gran lunga preparato rispetto a marzo, ma ricorda: “Non bisogna concedere ulteriori vantaggi al coronavirus, tanto più che i numeri riflettono sempre comportamenti di 3-4 settimane fa”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, contagi raddoppiati e ricoveri in crescita: il nuovo repo...