Contabilizzazione del calore: come mettersi in regola ed evitare il rischio multe

Per i proprietari di immobili e condomini che non si adeguano una multa fino a 2.500 euro

Nel 2016 con il Decreto Milleproroghe il Governo approvava il rinvio dei controlli sugli impianti di riscaldamento dei condomini, ancora non in regola con le nuove disposizioni su termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Il decreto 244/2016, concretamente, non ha fatto altro che rinviare a fine giugno 2017 l’adeguamento alle nuove norme europee in materia di efficienza energetica. Condomini e proprietari di immobili con impianti centralizzati, dunque, avrebbero avuto un po’ più di tempo (sei mesi) per procedere con l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore all’interno del proprio stabile. Il mancato rispetto di tali disposizioni, come prevede la legge, li avrebbe esposti a rischio sanzione (ovvero al pagamento di una multa cui ammontare può variare dai 500 ai 2.500 euro).

Un’indagine svolta da QUNDIS prima della fine del 2017, basata su analisi interne supportati da dati ISTAT, aveva però fatto luce su alcune anomalie, ovvero: a più di un anno dall’entrate in vigore delle nuove regole erano ancora molti gli appartamenti da adeguare alla norma. Le cose, inoltre, non sono cambiate nemmeno negli ultimi anni. La mancanza di un intervento concreto sul versante dei controlli, infatti, non ha certo spinto i proprietari di immobili e condomini a correre ai ripari.

Adesso, tuttavia, qualcosa potrebbe – finalmente – cambiare. Molte regioni e diverse città italiane, in particolare, si stanno già muovendo per procedere con le verifiche degli impianti centralizzati. Ogni realtà si sta organizzando in maniera diversa e i registri per i controlli sono stati disposti. In alcune parti d’Italia le ispezioni saranno affidate direttamente ai comuni, mentre nei municipi più piccoli saranno le città metropolitane a gestire tutto.

I primi stabili sono stati censiti e gli ispettori hanno già iniziato ad operare per far sì che da qui ai prossimi anni gli stabili si adeguino alle norme in materia di risparmio energetico. Chi non ha ancora installato sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore all’interno del proprio condominio e/o immobile, dunque, farà meglio a ricorrere ai ripari subito. Per non incorrere in sanzioni, dunque, bisogna procedere con i lavori subito. Di fatto, però gli interessati avranno tempo entro la fine della stagione autunnale per farlo, ovvero prima dell’inizio della stagione fredda, quando i radiatori non sono ancora in funzione.

Per procedere con i lavori nei condomini sarà necessario richiedere l’immediata convocazione dell’assemblea, in modo tale da stabilire a quale professionista dare l’incarico e contattare poi la società che dovrà occuparsi dell’installazione delle valvole termostatiche. In caso di mancata delibera, e quindi di mancato adempimento degli obblighi previsti, saranno i singoli proprietari degli appartamenti presenti nello stabile ad essere esposti al pagamento della multa.

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