Plastica nel caffè, scatta l’allerta: Conad ritira le capsule e avvisa i consumatori

Continuano gli allarmi relativi alle contaminazioni dei prodotti alimentari, è la volta della plastica nelle capsule

Scatta un’altra allerta alimentare riguardante gli scaffali dei supermercati. Più precisamente riguardante gli scaffali Conad: la celebre catena ha infatti dovuto procedere al richiamo di alcune capsule da caffè. In particolare, quelle interessate sono alcune capsule compatibili – marchio Conad – con macchine Nescafé Dolce Gusto, nei quali è stata rilevata la possibilità di presenza di frammenti plastici.

A invitare all’attenzione i consumatori è stata la stessa Conad che in una nota pubblicata sul proprio sito ha reso noto che sono stati riscontrati frammenti di plastica nella bevanda, presumibilmente dovuti al malfunzionamento della capsula al momento dell’uso.

“In rari casi – si legge sul comunicato della nota catena di supermercati – nei prodotti sotto indicati, è stato riscontrato al momento dell’erogazione un malfunzionamento della capsula che potrebbe generare il rilascio di un frammento plastico nella bevanda. Pertanto, tutti i clienti che fossero in possesso di una confezione appartenente ai suddetti prodotti, acquistati a partire dal mese di GIUGNO 2019, sono invitati a riportarla in qualsiasi punto di vendita Conad, che provvederà alla sostituzione o al rimborso. Ci scusiamo per il disagio arrecato.”

Ecco quali sono i prodotti a cui bisogna prestare attenzione:

  • Caffè Espresso Intenso 16 capsule da 96 g numero prodotto 8003170066106
  • Caffè Espresso 100% Arabica 16 capsule da 96 g numero prodotto 8003170066090
  • Caffè e Ginseng 16 capsule da160 g numero prodotto 8003170068124
  • Orzo 16 capsule da 100 g numero prodotto 8003170066120
  • Cortado 16 capsule da 100 g numero prodotto 8003170068131

Si fanno sempre più frequenti i ritiri di prodotti dagli scaffali alimentari per possibili contaminazioni. Negli scorsi mesi, ad esempio, l’allerta è scattata per un lotto delle celebri tavolette di cioccolata Lindt (l’allarme è scattato prima del periodo pasquale dell’anno in corso e si riferiva sempre a presenza di plastica nel cibo).

Il mese scorso, invece, è stata la volta dell’acqua minerale Acqua Vera “Naturae”, prodotto commercializzato con marchio Nestlé ma imbottigliato da Sanpellegrino SpA. A finire sotto la lente di ingrandimento sono state le bottiglie da 50 centilitri PET, prodotte presso lo stabilimento Naturae di Castrocielo, in provincia di Frosinone.

Stando a quanto riportato dal Ministero della Salute, le analisi microbiologiche condotte nei primi giorni di novembre avrebbero evidenziato la non conformità alimentare del lotto di acqua minerale, che è stato così ritirato dal mercato. Il Ministero ha sottolineato che l’operazione è stata effettuata in via puramente precauzionale, comunicazione utile per evitare allarmismi.

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